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Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022, è arrivato nelle sale “Bros”, la commedia romantica del regista Nicholas Stoller (“Non mi scaricare”, “Cattivi vicini”). L’attesissima pellicola racconta la storia d’amicizia di due uomini gay, da Bobby e Aaron (interpretati dai bravissimi Billy Eichner e Luke Macfarlane) che man mano si trasformerà in qualcosa di più, tra mille gaffe e battute di cui il trailer ci da già un bell’assaggio. Il film si potrebbe rivelare una delle più grandi sorprese di questo inizio novembre, quindi, affrettatevi a prenotare i vostri biglietti appena avrete letto la nostra recensione.

https://www.youtube.com/watch?v=dEMZ6TBNH28
LA TRAMA

La storia d’amicizia di due uomini gay si trasforma in qualcosa di più

Il film racconta la storia di Bobby (Billy Eichner), giornalista radiofonico iperimpegnato, che ha un suo podcast e sta per aprire un Museo della Cultura LGBTQ+. L’amore è l’ultimo dei suoi pensieri ma, a fargli cambiare idea, ecco che arriva nella sua vita il bellissimo Aaron (Luke MacFarlane), avvocato in carriera col pallino di aprire un negozio di cioccolatini. Sono agli antipodi ma forse, possibilmente, probabilmente, inciamperanno verso l’amore.

Recensione di Bros
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INFO & CAST
Anno 2022
Durata 115 min
Regia Nicholas Stoller

 

Cast
Billy Eichner
Luke MacFarlane
Monica Raymund
Jim Rash
Guillermo Díaz

LA RECENSIONE

Addio cliché e stereotipi, l’amore si vive a 360 gradi senza differenze

Prodotto da Judd Apatow e scritto a quattro mani dal regista con Billy Eichner, “Bros” è divertimento allo stato puro, ma non mancano spunti di riflessione molto intensi, anche se inseriti sempre in chiave ironica. L’intento primario del regista e di Eichner era proprio quello di evitare i cliché e gli stereotipi in cui di solito inciampa chi vuole raccontare una relazione omosessuale sul grande e piccolo schermo e puntare a mostrarne pregi e difetti, luci e ombre, proprio come accade in qualsiasi altro tipo di relazione. Il film è autoironico, pieno di dialoghi sferzanti, satirico, romantico, tagliente, al passo con i nostri tempi fatto di app e appuntamenti organizzati in pochi minuti, ma se vogliamo darne una lettura più profonda e un retrogusto un po’ più amaro, sullo sfondo ci sono riferimenti anche alla paura della solitudine, mai ricercata; la frenesia quotidiana che non ci porta a vedere, a godere di quello che ci si para davanti e l’invito ad emozionarsi senza remore, senza perdere tempo, vivendo l’amore a 360 gradi.

IN CONCLUSIONE

Una commedia arcobaleno senza troppi moralismi e con camei eccellenti

“Bros” non ci mostra il mondo gay in maniera ghettizzata o pronto a battersi per farsi accettare, anzi. Bobby e Aaron vivono il loro rapporto in maniera totalmente normale. Sono due uomini che hanno accettato prima di tutto se stessi, sono consapevoli di ciò che vogliono e, soprattutto di cosa non vogliono, ma Cupido ci metterà il suo solito zampino e scombinerà in maniera assoluta e divertentissima i loro piani. Certo non mancano gli “eccessi”, ma il tono e il ritmo narrativo sono proprio mirati a divertire gli spettatori, senza soffermarsi troppo su moralismi che, sinceramente, sono presenti in alcune parti ma talmente flebili che passano in secondo piano. “Bros” invita a mollare il freno a mano e lo fa attraverso uno dei protagonisti, Bobby, che dopo alcuni tentennamenti decide che la sua vita non può essere solo lavoro-casa-lavoro e col quale ci possiamo rispecchiare quasi tutti. E per fare tutto ciò, oltre alla sceneggiatura al top sono serviti anche la colonna sonora di Marc Shaiman – impeccabile dall’inizio alla fine – la fotografia patinata di Brandon Trost, il montaggio veloce e immediato di Daniel Gabbe e l’inserimento di camei straordinari come quelli di Debra Messing, Ben Stiller e tanti altri. Tutto ciò fa passare in un lampo i 115 gradevolissimi minuti di durata e ci fa sperare anche in sequel.

Il voto di Cinefily

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