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Sulle tracce di Ulisse: tutte le location reali di Odissea, il kolossal di Christopher Nolan

By Luglio 17, 2026No Comments

Da Favignana all'Islanda: dove è stato girato Odissea di Christopher Nolan?

Dalle calette mozzafiato scavate nella roccia di Favignana fino alla città fortificata di Ait Ben Haddou in Marocco, vera e propria meta prediletta di Hollywood. L’ultima, mastodontica opera di Christopher Nolan, Odissea, ha richiesto ben 91 giorni di riprese. Una scala produttiva colossale e necessaria per raccontare il decennale viaggio di ritorno di Ulisse (un tormentato Matt Damon) dalla Guerra di Troia.

La produzione ha toccato ufficialmente sei nazioni: Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti, spedendo cast e troupe dalle coste assolate del Mediterraneo fino ai ghiacciai islandesi. Grazie all’uso di macchine da presa IMAX più leggere e maneggevoli, gestite dal fidato direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, Nolan è riuscito a conferire all’adattamento omerico un respiro intimamente globale e un’estetica mozzafiato.

Per i cinefili più devoti (e i viaggiatori incalliti), il Draken Harald Hårfagre, l’imbarcazione di 35 metri in stile vichingo usata sul set per le scene navali, è oggi ormeggiata a Oslo e aperta al pubblico. Ma la vera magia risiede nei luoghi fisici che hanno fatto da palcoscenico alla pellicola. Ecco le principali location (confermate e scovate sul campo) pronte a finire nella vostra bucket list.

DOVE è stato girato ODISSEA?

Tutte le location reali di Odissea

Un viaggio cinematografico tra Sicilia, Grecia, Scozia, Marocco e Islanda.

1. Italia: La Sicilia di Favignana, Stromboli e lo Stretto di Messina

La Sicilia, crocevia dell’antichità e probabile teatro di molti eventi narrati da Omero, è stata una scelta obbligata per l’esigente ricerca di realismo di Nolan. Gran parte delle riprese italiane si è svolta a Favignana. I residenti hanno visto la troupe girare al Castello di Santa Caterina: questa dimora del XV secolo, situata sull’aspro monte omonimo a 314 metri sul livello del mare, è diventata l’esterno della casa di Ulisse. Un set epico e inaccessibile (raggiungibile solo a piedi!), con una vista a 360 gradi che domina il Mediterraneo. Molti isolani hanno persino partecipato come comparse, creando un legame carnale tra la pellicola e il territorio. Le campagne rurali dell’isola hanno ospitato i set della città di Itaca, incluso il porcile e l’umile dimora di Eumeo, il fedele porcaro.

Ma l’impronta divina dell’opera ha richiesto di più: la produzione si è spinta fino alle Isole Eolie, in particolare sullo Stromboli . Il suo vulcano in perenne eruzione restituisce perfettamente la sensazione di un mondo governato da forze mistiche. Inoltre, non poteva mancare lo Stretto di Messina, identificato fin dall’antichità con il passaggio letale di Scilla e Cariddi.

2. Grecia (e Turchia): Il ritorno alle radici

Trasporre l’epica classica senza calpestare il suolo in cui è nata sarebbe stato inimmaginabile. Nolan ha girato a fondo in Grecia, partendo dalla Messenia nel Peloponneso. La spettacolare Grotta di Nestore, affacciata sulla spiaggia di Voidokilia, è stata il set d’elezione per le sequenze con il Ciclope Polifemo.

Parti del Castello di Methoni e della fortezza di Acrocorinto hanno prestato i loro profili possenti per il palazzo di Itaca, dimora di Penelope (Anne Hathaway) e del figlio Telemaco (Tom Holland). Le telecamere di Nolan si sono poi spinte fino al porto di Pylos, all’isola di Corfù, alla vera Itaca e alla vera Troia (in Turchia), chiudendo idealmente il cerchio geografico della leggenda

3. Malta e Gozo: Il rifugio segreto di Calipso

Malta è stata sfruttata per le imponenti riprese in mare aperto, dove la vastità dell’orizzonte unita agli effetti pratici ha creato la cornice perfetta per i viaggi di Ulisse. Ma per gli amanti della mitologia, il vero tesoro si trova nell’isola di Gozo, ritenuta corrispondere all’antica Ogigia. Qui sorge la “Grotta di Calipso”, la ninfa che tenne prigioniero il re di Itaca. Sebbene la grotta sia chiusa per motivi di sicurezza, i fondali vertiginosi dell’isola (come il vicino Blue Hole) offrono un’attrattiva irresistibile ben oltre le esigenze di un set cinematografico.

4. Scozia: Scogliere aspre ai confini del mondo

Odissea non è fatto solo di luce abbagliante e mari calmi. Nolan ha portato il suo cast in Scozia per ricercare l’estetica della “fine del mondo”. Matt Damon e Tom Holland sono stati avvistati nel piccolo villaggio di pescatori di Burghead nel 2025. Le rovine di Findlater Castle e la maestosa foresta di Culbin, che sfocia direttamente sulle fredde acque del Moray Firth, introducono uno stacco tonale crudo e viscerale, tipico delle atmosfere nolaniane più cupe.

5. Islanda: Ghiacciai maestosi e valli aliene

Dimenticate i classici inferi infuocati. Per la discesa di Ulisse nell’Ade, dove l’eroe si reca per interrogare gli spiriti, Nolan ha optato per un radicale e geniale cambio di scenario: l’Islanda. Le riprese si sono svolte a giugno 2025, sfruttando la luce alienante e perenne del sole di mezzanotte. Immersi tra vento gelido, pioggia e un territorio vulcanico e desolato, gli attori si sono mossi in un paesaggio che restituisce un senso di isolamento totale. Una scelta autoriale forte che tradisce la firma inconfondibile del regista, capace di trasformare la natura estrema in uno stato d’animo.

6. Marocco: L’assedio di Troia e l’ira di Poseidone

Ait Ben Haddou, sito Patrimonio Mondiale UNESCO già visto in Il Gladiatore e Lawrence d’Arabia, ha prestato le sue architetture stratificate per ricreare l’antica e assediata città di Troia. Parallelamente, le coste atlantiche di Essaouira, costantemente battute dai venti, sono diventate il banco di prova perfetto per rappresentare i mari burrascosi sollevati dall’implacabile ira di Poseidone, permettendo al regista di mantenere la sua celebre predilezione per gli elementi fisici al posto della CGI invasiva.

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