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C’era una volta a… Hollywood è il film dell’anno, sicuramente il più chiacchierato, il più atteso. Quando Quentin Tarantino entra in gioco genera un’onda mediatica pazzesca, un hype incredibile complice l’heritage del regista e il cast galattico. E darne una spiegazione è un compito arduo più che mai!

Aspettative talmente alte che spesso, nella vita  di tutti i giorni come al cinema, uccidono il momento della verità: il momento in cui si vive ciò che si stava attendendo. C’era una volta a… Hollywood, in tal senso, è l’opera meno tarantiniana del genere, nonostante ne contenga tutti gli amori, manie, schemi e inquadrature.

La coppia DiCaprio - Pitt

I protagonisti di C'era una volta a... Hollywood

Il film descrive un’epoca che non c’è più: una Hollywood in transizione tra un western e una serie tv poliziesca. La Los Angeles del 1969 è in pieno periodo hippy, anch’essa divisa tra la guerra in Vietnam e il movimento dell’amore.  In questo contesto troviamo Rick Dalton (interpretato da un sublime Leonardo DiCaprio) nel ruolo di una vecchia (ma non troppo) star hollywoodiana.

L’attore protagonista di film western di successo vede il tempo scorrere, e con esso la sua fama scemare. Non ha più ruoli da protagonista positivo che facciano sognare il pubblico, al contrario è trattato come una vecchia gloria assunta solo per ruoli da perdente.

Vicinissimo a lui c’è il compagno di vita recente, l’amico fraterno nonché controfigura Cliff Booth (aka Brad Pitt).

dicaprio balla
La performance dei due protagonisti è eccezionale

Brad Pitt fa vivere un personaggio molto interessante, con un passato difficile e fumoso ma con un atteggiamento strafottente e duro che conquista tutti. Leonardo DiCaprio aggiunge l’ennesima prova straordinaria alla sua carriera. Interpreta il ruolo di un attore comune, che si rende conto di essere alla fine della sua carriera. È totalmente preso su se stesso, sul proprio ego, ma appare allo spettatore come un tenero ingenuo.

Info
Anno 2019
Durata 161 min
Regia Quentin Tarantino

 

Cast
Leonardo DiCaprio: Rick Dalton
Brad Pitt: Cliff Booth
Margot Robbie: Sharon Tate
Emile Hirsch: Jay Sebring
Margaret Qualley: Pussycat
Timothy Olyphant: James Stacy
Austin Butler: Charles “Tex” Watson
Dakota Fanning: Lynette “Squeaky” Fromme
Bruce Dern: George Spahn
Mike Moh: Bruce Lee
Luke Perry: Wayne Maunder
Damian Lewis: Steve McQueen
Al Pacino: Marvin Schwarz

VIAGGIO NEL TEMPO NEL CINEMA

In C’era una volta a… Hollywood i due personaggi hanno il fine di condurre lo spettatore all’interno dell’epoca, all’interno di quel mondo che grazie al lavoro straordinario degli scenografi fa rivivere una Los Angeles di fine anni 60. Costumi, musiche, passaggi di pellicola (35mm, 16mm, 8mm): tutto riecheggia un cinema di tempi andati, quando il digitale era solo una proiezione futura.

C’era una volta a… Hollywood omaggia ogni inquadratura, mostra la passione del regista nei confronti degli anni 60. Assistiamo ad una dichiarazione d’amore di Tarantino verso la sua Hollywood, verso quelle strade, quei paesaggi, quelle insegne luminose, quell’uso spropositato di sigarette sempre e comunque. Il regista ci illustra un mondo più che narrarci una storia.

Cielo Drive: un contesto sospeso tra sogno e incubo

1969, Los Angeles: data e luogo che stanno a significare una cosa sola: Cielo Drive, Sharon Tate e Manson Family. Le azioni del film si trovano all’interno dei fatti avvenuti in quella fatidica notte, quando tutta Hollywood venne sconvolta dai crimini della Manson Family. Qui per un approfondimento sulla vera storia.

Sharon Tate (interpretata da Margot Robbie) è dolcissima, ha un entusiasmo sorprendente, quasi infantile quando va al cinema a vedersi in uno dei suoi film.

c'era una volta a... hollywood cover

Un cast d'eccezione

Il cast stellare di C’era una volta a… Hollywood offre un minutaggio-omaggio a tanti attori stimati da Tarantino. Timothy Olyphant, Margaret Qualley, Luke Perry, Nicholas Hammond, Kurt Russell e lo stesso Al Pacino hanno un minutaggio limitato. Tuttavia ogni ruolo è perfetto per ognuno di essi.

Anche Brandy, il cane (che ha ricevuto la Palm Dog nell’ultima edizione a Cannes) è stupendamente brava.

Analisi in atti

Uno schema narrativo vocato all'hype

Tutto nel film è perfetto, ma c’è qualcosa che manca… Qualcosa che ci lascia usciti dal cinema con una leggera nota di insoddisfazione, di caos mentale, un retrogusto leggermente amaro. Tanta è stata l’attenzione e l’amore di Tarantino nel descrivere il tempo e lo spazio: per ben due atti non è praticamente successo nulla. Le interpretazioni sono magistrali, le inquadrature tecnicamente sublimi, tutto è studiato in maniera tarantiniana.

È nel terzo che tutto cambia, i personaggi si evolvono, mutano e le cose succedono. La scelta del finale è un passaggio positivo e meraviglioso. Trasforma una brutta pagina di vita in una favola a lieto fine con i cattivi che soccombono e i buoni che sopravvivono trionfanti. Un finale in cui il nostro eroe Rick Dalton raggiunge un nuovo futuro per dar linfa alla sua carriera.

Tutte le favole iniziano con "C'era una volta..."

La vendetta di Tarantino nei confronti della Manson Family in C’era una volta a… Hollywood è incredibile, degno di una delle migliori favole. Già proprio una favola come può trasparire dal titolo del film. Rick Dalton in scena con il lanciafiamme è stata l’apoteosi, l’esplosione di gioia di ogni spettatore.

C’era una volta a… Hollywood vive tra realtà e fantasia, è un incastro tra ciò che è stato e ciò che sarebbe potuto succedere. Si può affermare che è l’opera più matura di Quentin Tarantino. Talmente matura tecnicamente, ricca di immagini e magie tarantiniane da non esser apprezzata fin in fondo per via di una storia che ti lascia con un po’ di quell’amaro in bocca.

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