Soundtrack

Woody Allen e la Musica

By Agosto 2, 2019No Comments
Un jukebox filmico

Le colonne sonore dei film di Woody Allen

Un film di Woody Allen è immediatamente riconoscibile. Lo vedi dai titoli di testa: il font Windsor Light Condensed è diventato un suo trademark. Lo vedi dal livello della fotografia. Ma soprattutto sono le colonne sonore dei film di Woody Allen l’aspetto che più connotano un suo film. Hanno semplicemente qualcosa di magico!

La passione di Woody Allen per il Jazz.

Woody ama la buona musica più di ogni altra cosa, preferisce suonare il clarinetto con la sua band piuttosto che presentarsi ad una notte degli Oscar. La musica è una sua così grande passione che si unisce alla lista di registi come Quentin Tarantino e Martin Scorsese, noti per aver usato musica popolare preesistente nelle loro colonne sonore. Woody Allen ha diretto ben 50 film nella sua carriera. Solo sette di questi hanno spartiti originali.

Un mix vincente di musica e sceneggiatura

Il legame culturale

Woody Allen nei suoi film ha spesso usato colonne sonore legate alle tradizioni e alle culture del paese specifico in cui si ambientano le scene. Il suo intento è quello di impostare un tono che faccia immergere sensorialmente lo spettatore nel contesto che sta osservando. Si pensi alla musica spagnola presente in “Vicky Cristina Barcelona”, ai classici italiani, Volare e Nessun dorma in “To Rome with Love”, oppure a Bistra Fada per catturare le atmosfere parigine in Midnight in Paris.

Una playlist icona

Woody Allen et la Musique

Ecco una selezione dei film con le più belle colonne sonore del genio Woody.

Manhattan

“Idea per un racconto sulla gente a Manhattan, che si crea costantemente dei problemi veramente inutili e nevrotici perché questo le impedisce di occuparsi dei più insolubili e terrificanti problemi universali. Ah, ehm… Deve essere ottimistico. Perché vale la pena di vivere? È un’ottima domanda. Be’, ci sono certe cose per cui valga la pena di vivere. Ehm… Per esempio… Ehm… Per me… boh, io direi… il vecchio Groucho Marx per dirne una e… Joe DiMaggio e… secondo movimento della sinfonia Jupiter e… Louis Armstrong, l’incisione di Potato Head Blues e… i film svedesi naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert… Marlon Brando, Frank Sinatra… quelle incredibili… mele e pere dipinte da Cézanne… i granchi da Sam Wo… il viso di Tracy…”

 

Già in questa lunghissima citazione Woody cita i suoi idoli jazz. Manhattan è un film inno al jazz in cui Rhapsody In Blue di George Gershwin è la ciliegina sulla torta.

Amore e Guerra

Woody Allen ha usato Prokofiev per Amore e Guerra, usando le partiture sovietiche per Alexander Nevsky e il tenente Kijé così da aggiungere un gusto russo alla sua storia. Molte persone associano la Troika ad immagini di Natale, beh dopo aver visto questo film… ti farà pensare al nevischio, all’herpes e alla tua natura mortale!

Il dittatore dello stato libero di Bananas

Siamo tra gli arbori della carriera di Woody Allen, il tema principale di Bananas ha una melodia sciocca e insolita, in cui un clarinetto strilla su una chitarra latinoamericana allegra. Tra suoni incontrollati e rulli di batteria spericolati, la colonna sonora si sviluppa in raffiche da 60 a 90 secondi: una scelta naturale per il suo primo e divertente film.

Io e Annie

Io e Annie è uno dei film che ha lanciato la coppia Allen-Keaton. Da molti definita come una delle più belle commedie americane, il film si distingue anche per le meravigliose colonne sonore.

It seems like old times” cantata da Diane Keaton, “It had to be you” di Frank Sinatra e tantissime melodie popolari del dopoguerra rendono Io e Annie inimitabile.

Stardust Memories

“Immagino fosse la combinazione di tutto, il suono di quella musica e la brezza, e quanto fosse bella Dorrie per me… tutto sembrava semplicemente fondersi perfettamente.”

Un’interpretazione magnifica di Stardust di Louis Armstrong, dove la parola “memoria” sostituisce “melodia”. Da qui sentiamo l’emozione, la nostalgia e un pizzico di nevrosi ronzare in sottondo nelle scene di Stardust Memories.

Midnight in Paris

A più di 30 anni da Manhattan, nel 2011 Woody Allen ripropone lo stesso schema di successo in chiave parigina. Al posto di Gershwin in questo caso c’è il clarinettista Sidney Bechet, americano di nascita ma francese d’adozione, di cui è proposta la meravigliosa Si tu vois ma mère. Nel corso del film sono poi presenti altri brani che riportano alla Belle Epoque europea di Josephine Baker.

Vicky Cristina Barcelona

Durante le riprese di Vicky, Cristina Barcelona, Woody Allen si rese conto che avere musiche spagnole sarebbe stata la degna finalizzazione della pellicola. Nel film a livello di soundtrack, la presenza più importante è quella di Paco De Lucia che compare con Entre dos aguas.

Ma il nome da tenere a mente è sicuramente quello di Giulia y Los Tellarini, protagonisti in due tracce, l’iniziale Barcelona e La ley del retiro.

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