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Pokémon Detective Pikachu è un salto nel passato per tutti coloro che erano bambini negli anni ’90. I Pokémon hanno da allora conquistato fan di tutte le età, ampliando i propri confini: videogiochi, cartoni, cards, app, fino ad entrare ora in pompa magna nel mondo del cinema live action.

Il film diretto da Rob Letterman non racconta la classica storia dei cartoni animati di Ash. Bensì l’ispirazione del film deriva dal videogioco spin-off del 2016. In cui i giocatori dovevano trovare la soluzione di alcuni enigmi con un Pikachu parlante, con cappello in stile Sherlock Holmes, e con un ragazzo di nome Tim Goodman.

Il film ricalca la trama del videogioco. Tutto ha inizio con un misterioso incidente il cui il famoso e geniale detective privato Harry Goodman scompare misteriosamente. Nell’incidente Pikachu si risveglia solo e con una grave amnesia. Abbiamo solo un indizio, uno strano indirizzo nascosto nel cappello del pokemon. È così che Tim, figlio dell’investigatore, si ritrova in team con un adorabile investigatore parlante senza memoria e dipendente da caffeina per risolvere uno strano mistero.

Info
Anno 2019
Durata 104 min
Regia Rob Letterman


Cast
Justice Smith: Tim Goodman
Kathryn Newton: Lucy Stevens
Ken Watanabe: detective Hideo Yoshida
Bill Nighy: Howard Clifford
Ryan Reynolds: Pikachu

Il regno dei Pokémon

Nel corso del film è possibile vedere Pokémon in quasi ogni sequenza. Troviamo i principali che interagiscono con i protagonisti in carne e ossa come Pikachu, Psyduck o Greyninja, ed altri visibili lungo le strade, sui cartelloni pubblicitari, nei giardini… Ovunque: una magia per gli occhi!

Una città da mille luci

Di grande impatto è anche l’ambientazione in cui troviamo i protagonisti. Ryme City è una chiara citazione mix a Blade Runner e ad una caotica Chinatown. La computer grafica con cui son ricostruiti tutti i Pokémon è di un livello che nulla ha da invidiare a Rocket Raccoon nei film Marvel, primissimo livello. è

La voce di Ryan Reynolds per Pikachu

Infine la nota più positiva del film: la grande prestazione di Ryan Reynolds e del suo doppiatore italiano Francesco Venditti che hanno dato voce al Pokémon che più di tutti è nei nostri cuori: Pikachu. Sono riusciti a rendere irresistibile il contrasto tra l’impronta irriverente della voce in stile Deadpool e l’immagine super-tenera del personaggio, soprattutto in questa versione “peluchosa”.

Il film di Letterman nel complesso è un inno d’amore al mondo Pokémon, che esalta con rimandi ed easter egg ben evidenziati e calati nel contesto.

EASTER EGG

Uno Snorlax è apparso

Appena si arriva a Ryme City, possiamo notare un grosso Snorlax addormentato proprio in mezzo ad una strada, bloccando il traffico e costringendo un Machamp a improvvisarsi vigile per gestire l’ingorgo. Bene, si tratta di una chiara citazione ai primissimi giochi Pokémon del 1996/1998, Rosso e Blu, in cui non era raro imbattersi in un Snorlax appisolato sulla strada.

EASTER EGG

Il mal di testa esplosivo di Psyduck

Altro grande omaggio al mondo dei cartoni animati è lo Psyduck di Lucy Stevens, giornalista/stagista, che instaura una forte amicizia/amore con Tim. Sappiate che questo Psyduck soffre di uno sgradevole problema come lo Psyduck di Misty introdotto nella prima serie animata dei Pokémon: un mal di testa esplosivo che può rivelarsi dannatamente pericoloso.

Un altro curioso omaggio all’anime è senza dubbio il Jigglypuff che vediamo cantare al karaoke con un microfono, proprio come nella serie animata.

Se siete dei nostalgici, se amate la simpatia di Ryan Reynolds e soprattutto se volete anche voi diventare allenatori di Pokémon beh… questo è il film giusto per voi!

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