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Recensione di Zootropolis 2

By Novembre 28, 2025No Comments

Dopo quasi un decennio dall’uscita del primo capitolo, Disney riporta sul grande schermo la coppia più amata e improbabile dell’animazione contemporanea: la coniglietta poliziotta Judy Hopps e la volpe truffaldina Nick Wilde. Zootropolis 2 non è soltanto un sequel, ma un vero e proprio ritorno a un universo narrativo che aveva conquistato milioni di spettatori con la sua miscela di ironia, avventura e riflessione sociale. La città degli animali antropomorfi torna a pulsare di vita, con i suoi quartieri diversificati e le sue dinamiche interne, ma questa volta la narrazione si spinge oltre, mostrando come anche un mondo apparentemente perfetto possa nascondere tensioni e conflitti. Il film, diretto da Jared Bush e Byron Howard, si colloca nel solco dei grandi sequel Disney, cercando di bilanciare nostalgia e innovazione, e offrendo un’esperienza che non si limita a ripetere la formula vincente del primo capitolo, ma la arricchisce con nuove sfide e un contesto narrativo più complesso.

LA TRAMA

Ritorno a Zootropolis

La storia riprende esattamente dal punto in cui si era concluso il primo film, con Judy e Nick ormai partner inseparabili e pienamente integrati nel corpo di polizia di Zootropolis. La loro nuova avventura li porta a indagare su una serie di misteriosi eventi che sembrano collegati al passato oscuro della metropoli e ai pregiudizi radicati sugli animali “selvatici”. L’intreccio si sviluppa come un giallo poliziesco, ricco di colpi di scena, momenti di tensione e sequenze d’azione spettacolari, ma non mancano le gag comiche che alleggeriscono la narrazione e mantengono viva la componente di intrattenimento. La forza del film sta proprio nella capacità di alternare leggerezza e profondità, offrendo un racconto che diverte i più piccoli ma stimola riflessioni negli adulti. Ogni scena è costruita con attenzione al dettaglio, e la città diventa un vero e proprio personaggio, con le sue strade, i suoi quartieri e le sue contraddizioni che si intrecciano con la vicenda principale.

INFO & CAST
Anno 2025
Durata 107 min
Regia Jared Bush e Byron Howard

Cast di doppiatori italiani
Ilaria Latini: Judy Hopps
Alessandro Quarta: Nick Wilde
Max Angioni: Gary De’Snake
Michela Giraud: Nibbles Maplestick
Ilaria Stagni: Gazelle

LA RECENSIONE

L’elogio della diversità

Come il suo predecessore, Zootropolis 2 affronta temi universali e attuali, ma lo fa con una maturità maggiore e con una consapevolezza che riflette il tempo trascorso. Inclusione, diversità, pregiudizi e la difficoltà di superare stereotipi radicati sono al centro della narrazione, ma questa volta il film si concentra anche sulle dinamiche sociali e psicologiche che derivano dalla convivenza tra specie diverse. Se nel primo capitolo si tracciavano le regole e gli equilibri dell’universo di Zootropolis, in questo seguito la narrazione si fa più articolata e complessa, con un’attenzione particolare alle conseguenze delle scelte e alle responsabilità individuali. Il film diventa così un elogio della diversità, un invito a guardare oltre le apparenze e a riconoscere la complessità delle identità, ma anche una riflessione sul potere delle istituzioni e sulla necessità di costruire un mondo più giusto. Non mancano momenti di introspezione, quasi da psicoterapia, che rendono il racconto più adulto e stratificato, senza mai perdere la capacità di emozionare e divertire.

Personaggi ormai cult e nuove aggiunte (con doppiatori d’eccezione)

Zootropolis 2 conferma la forza dei suoi protagonisti storici e arricchisce il cast con nuove voci italiane di grande impatto. Il sequel riporta sul grande schermo la coniglietta Judy Hopps e la volpe Nick Wilde, doppiati rispettivamente da Ilaria Latini e Alessandro Quarta, che ritrovano la loro intesa in un’indagine ancora più complessa e avventurosa. Accanto a loro fanno il loro ingresso nuovi personaggi che animano la metropoli animale con freschezza e ironia: Max Angioni presta la voce al serpente Gary De’Snake, Michela Giraud interpreta la vivace Nibbles Maplestick, mentre Matteo Martari dà vita al sindaco Brian Winddancer. A questi si aggiunge Giuseppe Ippoliti, che doppia Denny Howlett, e persino incursioni sorprendenti come quelle di Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio nei panni degli “Zebros”, a dimostrazione di quanto il film giochi con la varietà e la curiosità del pubblico. La combinazione tra il ritorno delle voci amate e l’arrivo di nuovi talenti rende la versione italiana di Zootropolis 2 un’esperienza ricca e coinvolgente, capace di ampliare l’universo narrativo senza perdere il fascino che aveva conquistato gli spettatori nel primo capitolo.

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Un sequel che convince a pieni voti

Pur dovendo fare i conti con l’inevitabile confronto con il primo capitolo, considerato da molti un capolavoro dell’animazione contemporanea, Zootropolis 2 riesce a reggere la sfida e a conquistare il pubblico con una nuova avventura spassosa e appassionante. Compensa il mancato “effetto novità” con una narrazione più matura e stratificata, capace di veicolare con efficacia il suo messaggio principale. È un film che diverte, emoziona e fa riflettere, confermando la capacità della Disney di parlare a pubblici diversi con una sola storia. In definitiva, un sequel che non si limita a replicare, ma che osa guardare avanti, regalando al pubblico un’esperienza cinematografica completa e coinvolgente. La città di Zootropolis torna a essere un simbolo di speranza e di cambiamento, e Judy e Nick si confermano come una delle coppie più iconiche e amate dell’animazione moderna.

Il voto di Cinefily

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