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“John Wick 4”, nuovo e attesissimo capitolo del fortunato franchise d’azione con protagonista assoluto Keanu Reeves è arrivato nelle nostre sale. Il film è il sequel di “John Wick 3 – Parabellum”, uscito nel 2019, diretto sempre da Chad Stahelski, basato sui personaggi creati da Derek Kolstad e che ha incassato circa 327 milioni di dollari globalmente. Stavolta, Wick sembra aver trovato un modo per sconfiggere la Gran Tavola, ma un nuovo nemico si nasconde nell’ombra e porterà nuove grane. Siete pronti a fare il giro del mondo col killer vestito di nero?

https://www.youtube.com/watch?v=1-E33mUItH0
LA TRAMA

John Wick trova una via per sconfiggere la Gran Tavola.

Ma prima di guadagnare la libertà, Wick deve affrontare un nuovo nemico che ha potenti alleanze in tutto il mondo e ha mezzi tali da tramutare vecchi amici in nuovi nemici. Il killer si sposterà da New York al Marocco, da Parigi a Berlino fino in Giordania per trovare e uccidere il malvagio Marchese Vincent de Gramont (Bill Skarsgård). La strada, però, sarà lastricata di pericolo e lotte all’ultimo sangue.

Recensione di John Wick 4
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INFO & CAST
Anno 2023
Durata 169 min
Regia Chad Stahelski

 

Cast
Keanu Reeves: Jardani Jovanovich / Jonathan “John” Wick
Laurence Fishburne: Bowery King
Rina Sawayama: Akira
Lance Reddick: Charon
Ian McShane: Winston
Natalia Tena: Katia

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LA RECENSIONE

John Wick 4: il giro del mondo del killer imbattibile regala tre ore di adrenalina allo stato puro

Il regista Chad Stahelski, stavolta, non ha posto limiti alla sua inventiva e alla sua capacità di farci travolgere dalla forza magnetica di John Wick e dalle sue rocambolesche lotte in giro per il mondo, in cerca di vendetta e giustizia privata. Da New York, con l’aiuto di Bowery King (Laurence Fishburne), il killer farà il giro del mondo andando in Giordania dove conoscerà il nuovo Reggente, ma ci porterà di nuovo al Continental e rivedremo i gestori Winston (Ian McShane) e Charon (il compianto Lance Riddick). Ben congegnati e riusciti sono anche i personaggi del killer cieco Caine (Donnie Yen) e Watanabe (Hiroyuki Sanada), molto importanti per lo svolgimento della storia. Tutte le sue (dis)avventure hanno un unico obiettivo: stanare il villain più cattivo di sempre, il Marchese Vincent de Gramont (Bill Skarsgård). Ma a ciò si arriverà dopo 170 minuti di battaglie in cui la sceneggiatura di Shay Hatten e Michael Finch s’infila a fatica perché le scene d’azione e l’adrenalina degli inseguimenti sono la parte predominante di tutta la pellicola, più di tutti gli altri film della saga.

Recensione di John Wick 4

Il giro del mondo a caccia del Marchese Vincent de Gramont

 Come una trottola impazzita, Wick, detto anche Baba Yaga dai nemici, il demone imbattibile ci farà tenere gli occhi incollati allo schermo dall’inizio alla fine con i suoi combattimenti a cavallo, o nel Continental Hotel di Osaka (dove la scena action dura circa 20 minuti!), fino a portarci dentro un’affollata discoteca di Berlino, dove se le darà di santa ragione. A Parigi, invece, si batterà fino allo sfinimento sotto all’Arco di Trionfo e dovrà salire tutte le scale che portano alla Basilica del Sacro Cuore, lottando sempre contro una miriade di cattivoni, ma schivando qualsiasi proiettile o colpo basso. Tutto è perfettamente (e fastidiosamente?) coreografato, totalmente surreale, come se fossimo in un videogame, ma per questo tremendamente affascinante, scandito dalle fantastiche musiche di Tyler Bates e Joel J. Richard e splendidamente reso dalla fotografia di Dan Laustsen. Il montaggio perfetto di Nathan Orloff non fa assolutamente pesare le quasi 3 ore di durata del film, perché siamo continuamente catapultati da una parte all’altra del mondo, come accade in altre saghe di successo come “Mission: Impossible” o “007”, e ci sono molto più personaggi rispetto agli altri capitoli, quindi più sotto trame e spunti per altri film, come gli annunciati spin-off “Ballerina” e la serie prequel “Continental”.

IN CONCLUSIONE

Il duello finale e la scena post credit

Non vogliamo, ovviamente, spoilerarvi il finale, ma il duello con il Marchese è una delle scene che resterà impressa nella mente di tutti gli amanti del franchise e in generale di tutti gli amanti del grande cinema action. Lacrimuccia inclusa. 🥲 Attenzione perché, se riuscite a rimanere seduti fino alla fine dei titoli di coda, vi aspetta anche un’interessante scena post credit che riguarda Akira (Rina Sawayama), l’ex concierge dell’Hotel Continental di Osaka.

Il voto di Cinefily

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