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In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Sorrentino porta in scena una parte della propria vita con il suo film più intimo e personale. «È stata la mano di Dio» è il decimo lungometraggio firmato dal regista campano, il numero non è un caso: è un chiaro riferimento a Maradona.

La vera storia di “È stata la mano di Dio”

Il film è ispirato ad alcuni fatti realmente accaduti al regista, che hanno trasformato la sua esistenza. La vita di Sorrentino è stata infatti completamente travolta dall’improvvisa morte dei genitori e salvata involontariamente dalla figura del più celebre calciatore della storia.

Il film è infatti una sorta di autobiografia intima e introspettiva, raccontata con la maturità più sorprendente per affrontare una materia così dolorosa. Il regista sceglie la via di uno stile più controllato rispetto a quanto siamo abituati e si riscopre anche sceneggiatore e dialoghista – proprio come nei suoi primi film. Sorrentino è infatti l'autore unico del copione.

Storia di vita reale

Nella Napoli degli anni ’80 le giornate del giovane Paolo passavano tranquille seguendo una routine familiare insieme a mamma Concetta (detta Tina) e papà Salvatore (detto Sasà). L’arrivo di Diego Armando Maradona al Napoli scatenò una gioia irrefrenabile in tutta la famiglia, in tutta la città.

Proprio “La Mano Di Dio” è stata la forte ispirazione per il titolo della pellicola.

Durante un fine settimana in montagna a Roccaraso (Abruzzo), i genitori di Sorrentino persero la vita nel sonno a causa di una fuga di monossido di carbonio sprigionato da una stufa. Quel giorno Paolo era andato in trasferta a Empoli per veder giocare il Napoli del suo idolo.

Incredibile. Per amore di Maradona la vita di Sorrentino prende una piega inaspettata e inattesa, del tutto fortuita. Difatti, prima di quel giorno Paolo aveva provato più volte a farsi dare il permesso dal padre per andare in trasferta da solo, sempre invano.

Siamo davanti ad una storia di vita reale, da brivido.

Una storia che ha segnato la giovinezza del futuro regista. Credo che proprio da questa tragedia Sorrentino abbia saputo tirare fuori tutta la sua passione, tutta la sua voglia di fare per costruirsi la vita che ha sempre desiderato.

La trama del film “È stata la mano di Dio”

Fabietto è un diciottenne, appena diventato orfano. I genitori sono morti intossicati da una fuga di monossido di carbonio, e sta urlando al maestro del cinema Capuano tutta la sua disperazione, ma anche tutta la sua voglia di vivere. Questa è l’essenza di “È stata la mano di Dio”: un grido di un adolescente che muterà in un grido di un futuro cineasta premio Oscar. Sorrentino trova nel cast stellare, composto da Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo e Luisa Ranieri, l’amalgama ideale per raccontare la sua infanzia nella Napoli degli anni ’80.

Il cinema serve a distrarre dalla realtà. Perché la realtà è scadente. Per questo voglio un’altra vita, per questo voglio fare il cinema.

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Info
Anno 2021
Durata 130 min
Regia Paolo Sorrentino

 

Cast

Filippo Scotti: Fabietto Schisa
Toni Servillo: Saverio Schisa
Teresa Saponangelo: Maria Schisa
Luisa Ranieri: Patrizia

Il film parla di famiglia, di dolore, di solitudine ma anche di tanta forza di volontà. È un inno al non lasciarsi andare, al non perdersi ma trovare la propria strada. E proprio grazie al cinema, Sorrentino è riuscito a costruirsi attorno un suo universo meraviglioso. Un mondo nel quale rifugiarsi dalla dura realtà, come quella che ha affrontato quando era ancora adolescente causandogli il dolore più grande della sua vita. Paolo porta ancora con sé questo sentimento, ma è riuscito a trasformarlo in arte, in un film magnifico tutto dedicato ai suoi genitori.

Quando uscirà “È stata la mano di Dio”?

La pellicola arriverà in alcune sale selezionate a fine novembre e poi direttamente su Netflix dal 15 dicembre 2021.

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