Episodio IX è la degna conclusione della trilogia di casa Disney. La degna conclusione di una saga iniziata oltre quaranta anni fa che ha saputo emozionare e appassionare diverse generazioni intere. Ecco la nostra recensione di Star Wars: L’ascesa di Skywalker.

Il capitolo finale di una saga eterna

La recensione di Star Wars: L'ascesa di Skywalker

Sono le due di notte, e da pochissimo sono rientrato dal cinema. Ho gli occhi e il cuore ancora pieni di emozioni, colori, sentimenti: è difficilissimo organizzare le idee confuse e stilarle nella recensione più importante dell’anno.

J.J. Abrams ha realizzato un film che sarà altamente divisivo, piacerà a molti, infastidirà altri. Questo è il destino del capitolo finale di ogni saga che si rispetti. Già perché sono presenti tutti gli elementi per scrivere la parola “fine” sulla storia della famiglia Skywalker. Star Wars: L’ascesa di Skywalker riporta la semplicità nel mondo di guerre stellari, riporta al conflitto eterno tra bene e male, riesce a catturarti, stupirti e incantarti. È una proiezione (soprattutto negli IMAX) da sogno, capace di farti tornare bambino per un paio d’ore.

Info
Anno 2019
Durata 141 min
Regia J. J. Abrams

 

Cast
Carrie Fisher: Leia Organa
Mark Hamill: Luke Skywalker
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey
John Boyega: Finn
Oscar Isaac: Poe Dameron
Anthony Daniels: C-3PO
Ian McDiarmid: Darth Sidious
Billy Dee Williams: Lando Calrissian

Ma entriamo nel dettaglio ed esaminiamo la trama del film.

Se non avete ancora visto il film, beh vi consiglio di salvare l’articolo tra i preferiti e tornare a leggerlo solo dopo la visione. 😉

La trama

“I morti parlano!” Questa è la prima frase con cui si apre l’episodio nove di Star Wars.

I “morti” nello specifico sono l’Imperatore Palpatine (Ian McDiarmid), che nella primissima parte del film si rivela essere ancora vivo, ostinato a promuovere un ritorno dei Sith e dell’Impero. È stato nascosto per anni nel sottosuolo di un pianeta introvabile e lontano, Exogol. Qui l’Imperatore ha creato Snoke, aspettando che l’erede al suo trono guidasse la risurrezione dei Sith tramite un nuovo ordine, l’Ordine Finale. Kylo Ren (Adam Driver) nelle primissime battute del film riesce a trovare Palpatine, il quale lo persuade a trovare Rey (Daisy Ridley) per ucciderla. Gran parte del film è incentrato sul tema della ricerca, che sia di cose o persone. La ricerca è il fulcro di tutto.

Rey, nel mentre è con la Resistenza, ancora guidata dalla Principessa Leia Organa (interpretata in alcune sequenza dalla vera Carrie Fisher, in altre ricostruita digitalmente), e include Poe (Oscar Isaac), Finn (John Boyega), Rose (Kelly Marie Tran), Chewbacca (Joonas Suotamo), C-3PO (Anthony Daniels ). Tuttavia le loro speranze di vittoria si stanno riducendo sempre più.

La parte centrale del film è la più efficace.

Dopo un primo atto colmo di scene con persone insicure su chi siano, su cosa debbano fare e dove debbano andare, il film ha un cambio netto di rotta grazie ad una splendida scena di inseguimento che rievoca Il Riorno dello Jedi. Un approfondimento sul passato di Poe, e una delle migliori battaglie mai viste con la spada laser tra Rey e Kylo.

J.J. Abrams sa come progettare un grande successo come questo, alcune scene sono straordinarie.

È un film che lascia un brivido lungo la schiena mentre si ascolta la familiare composizione di John Williams, o addirittura ti riporta in luoghi che non avresti mai pensato di rivedere: “L’ascesa di Skywalker” offre a tutti i fan quanto basta per essere felici.

Critica a Star Wars: L'ascesa di Skywalker

Forse la migliore “autocritica” nel film sta nel fatto che Kylo Ren ricostruisce la sua maschera distrutta. Alcuni fan della serie credono che “Gli ultimi Jedi” abbia distrutto il loro franchise, troppo divertente e ironico. Ma ecco che J.J. Abrams raccoglie letteralmente i pezzi rotti e li rimette insieme, uno ad uno. Eppure, come già detto, le crepe intese come una critica all’incertezza di Kylo si riflettono anche sul film. A volte non puoi semplicemente rimettere le cose a posto e rivisitare la storia in un modo che non sembri bramoso e disperato. Le persone vedranno comunque le crepe.

scena 11 star wars trailer finale

Nel complesso il film è avvincente, divertente, emozionante, e conclude la saga in maniera positiva. Probabilmente in grado di commuovere qualunque appassionato di lunga data che si emoziona ancora per l’incrocio di due spade laser e un fantasma che dispensa saggi consigli. 🙂

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