Toni cupi, grigi, a tratti malinconici.

Stasera vi sentite così.  Nervosi. Il grigiume vi pervade l’anima?

Cercate qualcosa che rappresenti a pieno il vostro stato d’animo? Qualcosa con cui identificarvi senza dover ricorrere a qualche strana e alinea forma di simbiosi (Per per questo c’è Venom al cinema).

Bene… lasciatevi  coccolare da questa recensione, ho il consiglio giusto per voi!

Perdetevi per circa due ore, e scoprite il fantastico e sinfonico mondo del geniale Tim Burton in Sweeney Todd, Il Diabolico Barbiere di Fleet Street. Già, avete capito bene. Sinfonico, si perché il nostro caro film carico di cupidigia è il musical perfetto per la serata che state tanto desiderando, un musical da cui trapela tutto lo spirito di Burton.

Johnny Depp aka Benjamin Barker aka Sweeney Todd rientra a Londra dopo un esilio lungo una vita, lungo infiniti sospiri, lungo quindici anni. Il tempo è giunto per mettere in atto la vendetta perfetta verso chi lo ha privato di tutto ciò che egli aveva di più caro: la sua moglie, la sua figlia, il sogno di una vita perfetta. L’artefice di tutto ciò? Il giudice Turpin (interpretato dall’indimenticabile Piton, Alan Rickman).

Sweeney raggiunge con l’aiuto di Mrs. Lovett (Helena Bonham Carter) la vendetta perfetta. Affitta una bottega in Flatt Street, affila i vecchi rasoi di una vita ormai passata, e torna ad esercitare la professione di barbiere, in un modo del tutto nuovo, un modo diabolicamente sanguinoso.

Il giudice Turpin e tutti i poveri ignari clienti scopriranno che la vendetta per Mr. Todd non è un piatto che va servito freddo, bensì caldo, fumante, cocente.

Sweeney Todd è un musical straordinario, non volutamente forzato, ma totalmente naturale in grado di creare un connubio meraviglioso tra le vie grigie di una Londra perfettamente gotica e la dimensione acustica dell’anima di un uomo a cui hanno tolto tutto. La realtà tragica della vicenda viene esternata attraverso il canto, quasi fosse un modo per il protagonista di esprimere tutto il dolore che porta dentro da quindici infiniti anni.

In Sweeney Todd possiamo trovare l’essenza di Tim Burton: c’è la sua innata attrazione verso l’oscurità, capace di rendere tutto affascinante, quasi fosse una “fiaba-drammatica”.

C’è il suo lato grottesco, lo stupore, il terrore del mondo degli adulti, contrapposto a quello magico dei bambini. C’è poi lui, il suo gemello artistico: Johnny Depp, in grado di liberare tutto il suo talento interpretativo, nulla è lasciato al caso, nulla è lasciato inespresso, qualsiasi tono anche se doloroso, anche se malinconico viene esaltato all’ennesima potenza. Tanto da valer la vittoria del Golden Globe  2008 per miglior attore in un film brillante.

Provaci ancora Johnny!

Info
Anno 2007
Durata 116 min
Regia Tim Burton

Cast
Johnny Depp: Sweeney Todd
Helena Bonham Carter: Nellie Lovett
Alan Rickman: Giudice Turpin
Sacha Baron Cohen: Adolfo Pirelli
 

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un commento!