Nero.

Ansiti di donna.

Poi la luce. È un primissimo piano insanguinato della giovane donna a darci la risposta.

Seguito da una voce maschile fuoricampo: “Mi trovi sadico? Sai, scommetto che adesso potrei friggerti un uovo in testa, se solo volessi. Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti quegli altri, quei buffoni, ma non con te. No, bimba, in questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo”.

“Bang bang”  un colpo e una pallottola conficcata nel cervello. Poi il buio, di nuovo.

Kill Bill volume 1 rappresenta il quarto film, nonché uno de più grandi capolavori di Quentin Tarantino.

Si tratta di un Melting Pot di stili, visioni, contenuti. La struttura del film a episodi  è dinamica al punto tale da mixare, in un continuo vortice, flashback, slowmotion e tendenze cinematografiche più disparate, andando a disorientare, stordire e quindi rendere più attento lo spettatore.  Ogni scena è inondata da forme e contenuti: occhiali da sole disposti in ordinate file sul cruscotto di una macchina, aerei di plastica che volano su scene di cartapesta, tute gialle indossate da Bruce Lee, alluci mobili, occhi cerulei e tanto, tantissimo sangue.

È la storia di una ragazza, madre, killer, che si sveglia dopo  anni di coma, ben 4, con il cranio rattoppato e il ventre privato della vita che sarebbe dovuta fiorire. L’artefice del massacro? Un’organizzazione criminale di cui faceva parte la stessa futura sposa.

Kill Bill volume 1 è un film di vendetta, pura e semplice vendetta, ma racchiude in sé molto di più.

Uscita dal coma, la ragazza, ha in mente un unico obiettivo uccidere Bill, boss della banda e tutte le sue componenti, le sue bimbe, anche loro infatti presenti al momento del crimine.

Quentin è tornato. A distanza di 5 anni da Jackie Brown, il genio del cinema pulp ci sorprende con un’opera forte e sanguinosa ma tecnicamente geniale. Una storia colma di azione, passione, dolore. Una pellicola in puro stile Tarantino che vede come hero assoluta una stupenda e altrettanto vendicativa Uma Thurman,  da anni ormai musa ispiratrice del regista italo-americano.

Info
Anno 2003
Durata 106 min
Regia Quentin Tarantino

Cast
Uma Thurman: La Sposa/Black Mamba
Lucy Liu: O-Ren Ishii/Mocassino acquatico
Vivica A. Fox: Vernita Green / Testa di rame
Daryl Hannah: Elle Driver/Serpente montano della California
David Carradine: Bill Gunn

Curiosità

Sangue ne abbiamo?

Complessivamente per i due film di “Kill Bill” sono stati utilizzati oltre 1700 litri di sangue finto. Non deve sorprendere la considerevole quantità di sangue finto usata, dato che stiamo parlando di un film decisamente splatter, ma per dare un ordine di grandezza in un adulto medio circolano circa dai 4,5 ai 5 litri di sangue.

Curiosità

Buon compleanno Uma!

A Uma Thurman è stato offerto il ruolo di “La Sposa/Black Mamba”, come regalo per il suo trentesimo compleanno da Quentin Tarantino. Resta difficile immaginare il film senza di lei, a fronte soprattutto della sua ottima interpretazione.

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