Il 4 ottobre, Christoph Waltz spegne 70 candeline ma lo sguardo e il temperamento sono sempre quelli di un ragazzone sornione e pieno di talento. Nato a Vienna nel 1956, Waltz ha costruito la prima fase della propria carriera nell’ombra dorata del teatro mitteleuropeo e della televisione tedesca e austriaca, collezionando decenni di solido lavoro senza che il grande pubblico internazionale ne conoscesse davvero il nome. Poi, alla soglia dei cinquantatré anni, è arrivato l’incontro destinato a stravolgere per sempre la sua vita artistica: quello con Quentin Tarantino. Dotato di una recitazione chirurgica, di un’eloquenza poliglotta e di una straordinaria capacità di oscillare tra una cortesia impeccabile e una spaventosa minaccia, l’attore austriaco si è imposto in pochi anni come uno dei volti simbolo di Hollywood, conquistando ben due Academy Award. Festeggiare i suoi 70 anni significa ripercorrere una filmografia ricca di sfumature, dove il talento istrionico si sposa con la precisione drammatica. Ecco, allora, 10 film che dovete assolutamente (ri)vedere.
I 70 anni di Christoph Waltz nei suoi 10 film essenziali
1. Bastardi senza gloria (2009), di Quentin Tarantino
Nei panni dell’iconico e spietato colonnello delle SS Hans Landa, Waltz regala una delle interpretazioni più celebri della storia del cinema moderno, muovendosi tra quattro lingue e un’inquietante cortesia. La storia segue una squadra di soldati ebrei americani guidata dal tenente Aldo Raine in missione per eliminare i vertici del Terzo Reich nella Francia occupata. L’attore ha fatto incetta dei premi più prestigiosi del cinema mondiale, vincendo il Premio Oscar come Miglior attore non protagonista, il Golden Globe, il BAFTA, lo Screen Actors Guild Award e il Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes.
2. Carnage (2011), di Roman Polański
Waltz interpreta Alan Cowan, un cinico e distaccato avvocato d’affari costretto a partecipare a un incontro tra due coppie di genitori per risolvere in modo civile una lite avvenuta tra i rispettivi figli. L’incontro si trasforma rapidamente in un esilarante e feroce massacro verbale che mette a nudo tutte le ipocrisie del mondo borghese. Per questa performance ritmata e graffiante, Waltz ha ottenuto una candidatura ai Satellite Awards e ai Movieplayer.it Awards.
3. Come l’acqua per gli elefanti (2011), di Francis Lawrence
L’attore veste i panni del crudele e possessivo August Rosenbluth, il proprietario e domatore di un circo itinerante durante la Grande Depressione. La trama segue un giovane studente di veterinaria che trova lavoro nel circo e si innamora della stella dello show, la moglie di August, scatenando la furia gelosa del marito. L’interpretazione del tirannico direttore di circo ha fatto guadagnare a Waltz una nomination ai Satellite Awards come Miglior attore non protagonista.
4. Django Unchained (2012), di Quentin Tarantino
Nel ruolo del carismatico cacciatore di taglie ed ex dentista tedesco King Schultz, Waltz impersona l’alleato e mentore dello schiavo affrancato Django, accompagnandolo in un viaggio di vendetta per salvare la moglie di quest’ultimo da un sadico proprietario di piantagioni. La sua performance, ricca di arguzia e senso della giustizia, gli è valsa il secondo Premio Oscar della sua carriera come Miglior attore non protagonista, insieme al suo secondo Golden Globe e al secondo BAFTA.
5. The Zero Theorem (2013), di Terry Gilliam
Waltz interpreta Qohen Leth, un eccentrico e solitario hacker informatico affetto da angoscia esistenziale che lavora in un futuro distopico per conto di una potente corporazione, tentato di risolvere un teorema matematico per scoprire il senso della vita. La pellicola offre a Waltz uno dei ruoli da protagonista più complessi ed eccentrici della sua carriera, valsa al film una candidatura al Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
6. Big Eyes (2014), di Tim Burton
Basato su una storia vera, Waltz è Walter Keane, un uomo estremamente manipolatore e vanitoso che negli anni ’50 e ’60 si appropria del merito artistico dei dipinti realizzati dalla moglie Margaret, celebri per i soggetti dai grandi occhi tristi. Il film mostra la nascita di questo enorme fenomeno commerciale e la battaglia legale della donna per far emergere la verità. La sua prova recitativa gli ha garantito una nomination al Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale.
7. Alita – Angelo della battaglia (2019), di Robert Rodriguez
In questo kolossal di fantascienza cyberpunk prodotto da James Cameron, Waltz interpreta il dottor Dyson Ido, uno scienziato e figura paterna affettuosa che ritrova e riassembla i resti di una cyborg guerriera senza memoria. Il film segue la ricerca di Alita per scoprire la propria identità e proteggere i suoi cari nei bassifondi della città. La performance di Waltz è stata ampiamente apprezzata dal pubblico per l’umanità e il calore emotivo infusi nel personaggio.
8. The French Dispatch (2021), di Wes Anderson
Nel raffinato affresco corale diretto da Wes Anderson, Waltz interpreta Paul Duval, un collezionista d’arte che appare nel capitolo dedicato al pittore detenuto Moses Rosenthaler. Il film è una lettera d’amore al giornalismo e racconta la stesura dell’ultimo numero di una rivista statunitense pubblicata in una fittizia città francese del XX secolo. Nonostante la brevità del suo cammeo, la sua presenza scenica ha contribuito al successo corale del cast, premiato con diverse candidature internazionali.
9. No Time to Die (2021), di Cary Joji Fukunaga
Waltz riprende il ruolo dell’iconico villain Ernst Stavro Blofeld, la mente criminale a capo della SPECTRE ormai reclusa in un carcere di massima sicurezza. La trama segue James Bond che torna in servizio per affrontare una nuova minaccia tecnologica legata alle armi biologiche, trovandosi costretto a interrogare il suo vecchio nemico. La presenza di Waltz è stata acclamata per l’intensità magnetica con cui riesce a dominare la scena anche da dentro una cella d’isolamento.
10. Pinocchio (2022), di Guillermo del Toro e Mark Gustafson
In questa reimmaginazione in stop-motion del celebre racconto di Collodi ambientata nell’Italia fascista degli anni ’30, Waltz presta la voce al perfido e avido Conte Volpe, un manipolatore proprietario di un circo itinerante che sfrutta il burattino vivente per il proprio profitto. La sua interpretazione vocale ha riscosso enormi plausi dalla critica, e l’opera ha trionfato agli Academy Awards vincendo l’Oscar per il Miglior film d’animazione.



