La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si conferma la bussola del cinema d’autore mondiale. I pronostici della critica e le quote dei bookmaker convergono su una rosa di candidati ben definita per il verdetto finale della giuria. Ecco, allora, i 5 titoli maggiormente indiziati per la vittoria del Leone d’Oro.
Quest’anno, la giuria guidata dalla regista e attrice Maggie Gyllenhaal si trova ad affrontare una selezione di straordinaria ricchezza visiva e narrativa, dove si sfidano maestri conclamati della storia del cinema, autori d’avanguardia pronti al grande salto e nuove voci audaci del panorama indipendente. Dalle commedie nerissime alle opere di rigorosa contemplazione interiore, passando per thriller tesissimi sul mondo dei media e drammi umani di profonda complessità morale, il Concorso offre uno spaccato potente delle inquietudini e delle speranze del nostro tempo.
Mentre la kermesse si avvicina a passi rapidi alla serata conclusiva e i listini dei bookmaker internazionali si incrociano con le griglie di valutazione dei critici più severi, l’attenzione si concentra su una ristretta rosa di pellicole capaci di lasciare un segno indelebile. Tra rivelazioni inattese, graditi ritorni e conferme d’autore, la competizione per il massimo premio veneziano si preannuncia mai così aperta e affascinante. Scopriamo i 5 film in pole position.
I 5 film favoriti alla vittoria del Leone d'Oro
Tra i cinque film che sono favoriti alla vittoria finale, purtroppo, non c’è nessun italiano, anche se il nome di Nanni Moretti è stato fatto più volte al Lido. Staremo a vedere. Intanto, i fab 5 sono qui di seguito e che vinca il migliore!
Wild Horse Nine, di Martin McDonagh
È il favorito numero uno su tutte le lavagne dei bookmaker internazionali, dato quasi da tutti come il titolo da battere (quota 6/4 o 5/2). Dopo i 14 minuti di ovazione registrati in Sala Grande, il nuovo film del regista britannico — interpretato da John Malkovich e Sam Rockwell — ha dominato i report della stampa. I listini di scommessa indicano la sua sceneggiatura e la forza del suo cast come le certezze più solide dell’intera Mostra, piazzando l’opera in cima alla S-Tier dei pronostici.
Possible Love, di Lee Chang-dong
Il grande maestro del cinema sudcoreano si attesta come la principale alternativa d’autore al film di McDonagh. Negli addetti ai lavori resiste la convinzione che la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal possa preferire una proposta dal linguaggio visivo più contemplativo e rigoroso. Posizionato nei primi tre posti dei listini di previsione internazionali (e accreditato a quota 11/1), il film è considerato il concorrente ideale per strappare il premio massimo a favore del cinema asiatico.
Woman Unknown, di May el-Toukhy
Presentatosi al Lido come un potenziale dark horse, il dramma diretto dalla regista danese-egiziana May el-Toukhy è balzato improvvisamente al secondo posto assoluto nelle quote dei bookmaker (fissato a 5/1). La pellicola ha impressionato la critica per la sua capacità di affrontare temi scottanti legati all’identità e alla morale contemporanea con una messa in scena tesa ed essenziale, trasformandosi nella vera sorpresa “alta” del tabellone.
Look Back, di Hirokazu Kore-eda
Il regista giapponese, già Palma d’Oro a Cannes e fisso nell’élite del cinema di ricerca, gode di un credito enorme sia tra la critica di settore sia nelle valutazioni pre-festival. Inserito stabilmente nei livelli più alti dei pronostici (S-Tier per le testate specializzate), il suo nuovo lavoro punta su una narrazione intima ed emotiva che spesso trova forte riscontro nelle giurie veneziane guidate da sensibilità artistiche come quella di Gyllenhaal.
Ink, di Danny Boyle
Scelto come film d’apertura della Mostra, il frenetico thriller del regista britannico ha registrato un’impennata nelle quotazioni subito dopo la proiezione inaugurale. La stampa ne ha lodato la regia virtuosa e il ritmo serrato, spingendo gli analisti di settore a inserire l’opera tra i principali pretendenti non solo per i premi alla regia, ma anche per il verdetto finale del Leone d’Oro o del Gran Premio della Giuria.



