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Cannes 2026, svelata la Selezione Ufficiale: dominano gli autori europei e asiatici, ma il cinema italiano (per ora) resta a casa

By Aprile 9, 2026No Comments

La magia della Croisette sta per riaccendersi. Da Parigi, la Presidente Iris Knobloch e l’inossidabile Delegato Generale Thierry Frémaux hanno alzato il sipario sulla 79esima edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2026.

Noi amanti della settima arte siamo già pronti a fare le valigie (o quantomeno a preparare i pop-corn), ma l’annuncio di quest’anno porta con sé tanto entusiasmo quante cocenti delusioni.

L'analisi: l'Europa d'autore, il Giappone e lo schiaffo all'Italia

Festival di Cannes 2026: Programma Completo, Film in Concorso e Grandi Assenti

La corsa alla Palma d’Oro, che quest’anno sarà giudicata da una Giuria Internazionale presieduta dal maestro sudcoreano Park Chan-wook, si preannuncia come una delle più raffinate degli ultimi anni. Scorrendo la lista del Concorso principale, salta subito all’occhio un dettaglio: il grande cinema americano è quasi totalmente assente.

Il vuoto lasciato da Hollywood viene però colmato da una parata di pesi massimi del cinema autoriale europeo: il ritorno del cineasta spagnolo Pedro Almodóvar, l’intensità del rumeno Cristian Mungiu, il rigore ungherese di László Nemes e l’occhio tagliente di Rodrigo Sorogoyen. Sul fronte asiatico, si preannuncia una sfida titanica con il ritorno in riviera di due giganti nipponici: Hirokazu Kore-eda e Ryūsuke Hamaguchi.

E l’Italia? Al momento in cui scriviamo, il cinema italiano è non pervenuto nella Selezione Ufficiale. Un’assenza che fa rumore, in attesa di capire se i consueti titoli “aggiunti in corsa” nei prossimi giorni colmeranno questa lacuna. Da segnalare, fuori concorso, l’attesissimo e provocatorio ritorno di Nicolas Winding Refn.

In attesa di eventuali integrazioni, ecco il programma completo della 79esima edizione.

Festival di Cannes 2026: Programma Completo

Il Concorso

  • Minotaur di Andrey Zvyagintsev
  • El ser querido di Rodrigo Sorogoyen
  • The Man I Love di Ira Sachs
  • Fatherland di Pawel Pawlikowski
  • Moulin di Laszlo Nemes
  • Histoire de la nuit di Léa Mysius
  • Fjord di Cristian Mungiu
  • Notre salut di Emmanuel Marre
  • Gentle Monster di Marie Kreutzer
  • Nagi Notes di Koji Fukada
  • Hope di Na Hong-jin
  • Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
  • Garance di Jeanne Herry
  • The Unknown di Arthur Harrari
  • All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
  • The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
  • Coward di Lukas Dhont
  • The Black Ball Javier Ambrossi e Javier Calvo
  • A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet
  • Parallel Tales di Asghar Farhadi
  • Amarga Navidad di Pedro Almodovar

Fuori concorso

  • La Vénus électrique di Pierre Salvadori (film d’apertura)
  • Her Private Hell di Nicolas Widing Refn
  • Diamond di Andy Garcia
  • Karma di Guillaume Canet
  • Objet du deli di Agnes Jaoui
  • De Gaulle: L’Age de Fer di Antonin Baudry

Un Certain Regard

  • La más dulce di Laïla Marrakchi
  • Club Kid di Jordan Firstman
  • Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun
  • Everytime di Sandra Wollner
  • I’ll Be Gone in June di Katharina Rivilis
  • Yesterday The Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi
  • The Meltdown di Manuela Martelli

Cannes Premiere

  • Propeller One-Way Night Coach di John Travolta
  • Kokurojo: The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa

Special Screenings

  • John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh
  • Avedon di Ron Howard
  • Les Survivants du Che di Christophe Réveille
  • Les Matins Merveilleux di Avril Besson

Midnight Screenings

  • Full Phil di Quentin Dupieux
  • Roma Elastica di Betrand Mandico
  • Colony di Yeon Sang-ho
  • Jim Queen di Nicolas Athane e Marco Nguyen
  • Sanguine di Marion Le Coroller

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