“Vi capita mai di guardare qualcuno e chiedervi che cosa gli passa per la testa? Be’, io lo so. So cosa passa nella testa di Riley.”

Riley è la bimba co-protagonisa dell’ultimo pezzo d’autore targato Pixar: Inside Out. Co-protagonista? Già! Perché i veri attori principali del film non sono tanto la bambina o la sua dolce famiglia che vive in Minnesota, bensì Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto: personaggi che regolano la console emotiva di Riley influenzandone le azioni ed il suo vivere quotidianamente.

Le 5 individualità evolvono col passare del tempo il carattere, i ricordi, la personalità stessa della bambina, agendo tra memoria a lungo termine e rielaborazione notturna.

Le giornate felici si alternano con quelle tristi, con quelle più rabbiose e i piccoli attori interni quasi fossero delle particelle di “Esplorando il corpo umano” crescono e si sviluppano parallelamente al carattere della co-protagonista.

Agenti interni ed esterni sono il perfetto complemento ad una storia fondata sull’emozione del momento, sulla crescita e sul temprare un carattere di fronte alle più diverse situazioni. Il film in sé è una rappresentazione creativa della crescita che ognuno di noi vive quotidianamente, affrontiamo paure, perdiamo sicurezze, ne troviamo delle altre, sosteniamo dei valori in cui ci riconosciamo: il tutto equilibrato dalle emozioni. Ed ecco qui svelato il nome di questi 5 agenti, attori, protagonisti: sono le emozioni che il corpo umano, noi viviamo.

Inside Out è un racconto di introspezione che ci porta a riflettere su noi stessi, ci porta a scavare dentro di sé, a valutare ogni relazione affettiva, ogni ostacolo che apparentemente può sembrare insormontabile. Un film da mostrare ad ogni genitore, ad ogni bambino, che forse non capirà da subito a pieno il vero messaggio che la storia porta dentro sé,  ma di certo amerà personaggi buoni, genuini e anche un po’ buffi come Bing Bong, il curioso amico immaginario della piccola Riley, resterà sorpreso per la bellezza delle scenografia, e non meno riderà per i momenti più comici che il film rivela.

Tuttavia il bambino a cui parla il film non comprenderà a pieno, e nemmeno, probabilmente, in superficie il messaggio che questo racconto racchiude in sé.

Un film che parla di inconscio, di isole della personalità, di ricordi che scompaiono col passare del tempo e della maturazione dell’essere umano. Ma forse in fondo meglio così… i bambini devono stupirsi e divertirsi, non pensare ai significati in profondità di ciò che guardano. È giusto lasciare ai grandi le cose da grandi, del resto si è bambini una volta sola.

Info

Anno 2015
Durata 94 min
Regia Pete Docter, Ronnie del Carmen (co-regia)

Doppiatori Italiani
Stella Musy: Gioia
Melina Martello: Tristezza
Paolo Marchese: Rabbia
Daniele Giuliani: Paura
Veronica Puccio: Disgusto
 

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