Preparatevi a rispolverare i vostri look migliori: il guardaroba de Il Diavolo Veste Prada 2 sta per andare all’asta da Christie’s per beneficenza, grazie a una straordinaria iniziativa guidata da Meryl Streep!
Preparate le carte di credito e fate spazio nell’armadio: l’iconico guardaroba che ha fatto la storia del cinema sta per essere battuto all’asta. Ma prima che possiate gridare al miracolo della moda, c’è un dettaglio che rende questa iniziativa ancora più speciale. Non si tratta semplicemente di accaparrarsi un pezzo di storia cinematografica firmato dai più grandi stilisti del pianeta; stavolta, l’indossare un abito da haute couture assume il sapore nobile e coraggioso dell’impegno civile.
A tessere le fila di questa operazione da favola è proprio lei, l’inimitabile, implacabile e favolosa Meryl Streep, nei panni dell’indimenticabile direttrice Miranda Priestly. Con un guanto di sfida lanciato direttamente dal cuore della moda internazionale, la Streep ha deciso di trasformare il set del sequel in un megafono per i diritti umani e la libertà di stampa. E se pensate che si tratti della solita operazione di facciata, vi sbaglierete di grosso: qui si fa sul serio, tra passerelle scintillanti, beneficenza in grande stile e un pizzico di quella spietata eleganza che solo Il Diavolo Veste Prada sa regalare.
Un'asta da sogno firmata Christie’s durante la New York Fashion Week
Il prossimo settembre, in concomitanza con i giorni frenetici e glamour della New York Fashion Week, la celebre casa d’aste Christie’s ospiterà un evento destinato a entrare negli annali della moda e del cinema. I capi d’abbigliamento e gli accessori originali indossati dal cast stellare nel corso delle riprese di Il Diavolo Veste Prada 2 verranno messi all’incanto per raccogliere fondi preziosi.
Tra i lotti più ambiti spicca senza dubbio il leggendario maglioncino color pervinca di Andy Sachs, diventato il simbolo pop della celebre ramanzina sul “blu ceruleo” che ha educato intere generazioni al dietro le quinte dell’industria tessile. Ogni abito, borsa o scarpa porterà con sé l’aura dei personaggi che hanno fatto innamorare il pubblico di tutto il mondo, offrendo ai collezionisti l’opportunità irripetibile di possedere un pezzo di storia cinematografica vivente.
Moda e informazione, un'alleanza per il bene comune
La vendita all’asta non rappresenterà soltanto una celebrazione del lusso e del buon gusto, ma risponderà a una missione profondamente umanitaria. I proventi raccolti saranno infatti devoluti a due importanti realtà: il Committee to Protect Journalists e il Council of Fashion Designers of America, l’autorevole equivalente statunitense della nostra Camera della Moda.
Questa doppia destinazione d’uso sottolinea il legame profondo tra la tutela della libertà di informazione e la valorizzazione della creatività artistica. Da un lato si proteggono i reporter che rischiano la vita per raccontare la verità nei luoghi più pericolosi del pianeta; dall’altro si sostiene il talento e lo sviluppo dell’industria della moda americana, celebrandone la dignità artistica e culturale.
L'appello esilarante di Meryl Streep e l'entusiasmo della produzione
Eh beh, il suo commento non poteva mancare. Fedele allo spirito tagliente e magnetico del suo personaggio, Meryl Streep ha lanciato un invito ufficiale che profuma già di cult: “Fatevi belli in vista dell’autunno e non lesinate le offerte“, ha dichiarato con la sua consueta classe regale, spronando i fan e i miliardari di tutto il mondo a non tirarsi indietro di fronte a una causa così nobile. Un’esortazione che, siamo certi, scatenerà una vera e propria guerra di rialzi nella sala di Christie’s.
A fare eco alle sue parole è intervenuta anche la produttrice del film, Wendy Finerman, che ha voluto sottolineare il valore culturale e sociale dell’operazione. Secondo Finerman, Il Diavolo veste prada 2 – con incassi globali di 692 milioni di dollari – è riuscito nell’intento di ricordare a un vasto pubblico che il giornalismo rappresenta un mestiere serio, rigoroso e fondamentale, capace di camminare a braccetto con la moda intesa come vera e propria forma d’arte. Un connubio perfetto che, grazie a questa generosa iniziativa benefica, continuerà a fare del bene ben oltre i titoli di coda.



