Le candidature confermano una stagione molto ricca per il cinema italiano. A guidare la corsa è La grazia di Paolo Sorrentino con 9 nomination, seguito da Cinque secondi, Gli occhi degli altri, Le città di pianura e Le cose non dette. La cerimonia di premiazione si terrà il 24 giugno al Teatro Argentina. Tra le sorprese dell’anno c’è il riconoscimento speciale assegnato a Buen camino con Checco Zalone, che riceve il Nastro dell’Anno.

I Nastri d’Argento 2026 si presentano come una delle edizioni più simboliche degli ultimi anni. Il premio assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani celebra infatti il suo 80° anniversario, confermando il ruolo storico che i Nastri hanno avuto nel raccontare l’evoluzione del cinema italiano dal dopoguerra a oggi. La selezione del 2026 restituisce l’immagine di un settore particolarmente vivace, in cui convivono autori consacrati, nuove generazioni di registi e una forte attenzione ai temi sociali, politici e identitari.

A dominare le candidature è La grazia, di Paolo Sorrentino, che guida la corsa con nove nomination. Il film si è imposto come il grande favorito della stagione grazie a una presenza capillare nelle categorie principali: miglior film, regia, sceneggiatura e interpretazioni. La candidatura di Toni Servillo come miglior attore protagonista e quella di Anna Ferzetti come Miglior attrice protagonista confermano il peso artistico dell’opera, che molti osservatori considerano il centro gravitazionale dell’edizione 2026.

Alle spalle del film di Sorrentino si colloca un gruppo di opere che testimonia la varietà del cinema italiano contemporaneo. Cinque secondi, di Paolo Virzì ottiene sei candidature, consolidando il ritorno di uno degli autori più influenti del panorama nazionale. Lo stesso numero di nomination viene raggiunto da Gli occhi degli altri, Le città di pianura e Le cose non dette, titoli che rappresentano sensibilità molto differenti: dal dramma intimista alla riflessione sociale, fino alle narrazioni più corali e generazionali.

La categoria del Miglior film appare particolarmente competitiva. Oltre a La grazia, sono candidati 40 secondi di Vincenzo Alfieri, Cinque secondi, Duse di Pietro Marcello e Le città di pianura. La composizione della cinquina mostra una chiara attenzione a opere d’autore che uniscono ambizione artistica e capacità di dialogare con il pubblico contemporaneo.

Anche la corsa alla Migliore regia offre un quadro molto interessante delle tendenze del momento. Accanto ai nomi più affermati di Sorrentino e Virzì figurano Andrea De Sica per Gli occhi degli altri, Nicolangelo Gelormini per La gioia e Gabriele Muccino per Le cose non dette. È una cinquina che mette insieme linguaggi molto diversi: dal cinema visionario e stilizzato di Sorrentino alle narrazioni più emotive di Muccino, passando per lo sguardo generazionale di De Sica.

La cerimonia di consegna dei Nastri d’Argento si terrà mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, in occasione dell’80ª edizione del premio. In totale sono 36 i film selezionati dalla stampa specializzata, chiamata ora a votare i vincitori.

Tutti i nominati divisi per categoria

Miglior film

40 secondi – Vincenzo Alfieri

Duse – Pietro Marcello

Cinque secondi – Paolo Virzì

La grazia – Paolo Sorrentino

Le città di pianura – di Francesco Sossai

Migliore regia

Andrea De Sica (Gli occhi degli altri)

Nicolangelo Gelormini (La gioia)

Gabriele Muccino (Le cose non dette)

Paolo Sorrentino (La grazia)

Paolo Virzì (Cinque secondi)

Miglior Esordio

Massimiliano Gallo (La salita)

Damiano Michieletto (Primavera)

Alberto Palmiero (Tienimi presente)

Ludovica Rampoldi (Breve storia d’amore)

Margherita Spampinato (Gioia mia)

Migliore commedia

Il Dio dell’Amore – Francesco Lagi

La vita va così – Riccardo Milani

Lavoreremo da grandi – Antonio Albanese

Notte prima degli esami 3.0 – Tommaso Renzoni

Oi vita mia – Pio e Amedeo

Miglior attrice protagonista

Valeria Bruni Tedeschi (Duse)

Anna Ferzetti (La grazia)

Valeria Golino (La gioia)

Aurora Quattrocchi (Gioia mia)

Jasmine Trinca (Gli occhi degli altri)

Miglior attore protagonista

Valerio Mastandrea (Cinque secondi)

Gabriel Montesi (Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino)

Saul Nanni (La gioia)

Sergio Romano (Le città di pianura)

Toni Servillo (La grazia)

Miglior attrice non protagonista

Giuliana De Sio (Nel tepore del ballo)

Milvia Marigliano (La grazia)

Fabrizia Sacchi (Primavera)

Teresa Saponangelo (Per te)

Ilaria Spada (Cinque secondi)

Miglior attore non protagonista

Pierpaolo Capovilla (Le città di pianura)

Francesco Gheghi (40 secondi)

Vinicio Marchioni (Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino)

Andrea Pennacchi (Primavera)

Claudio Santamaria (Le cose non dette)

Nastro dell’Anno

Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Per la prima volta nella storia del riconoscimento, il premio va a una commedia.

Miglior soggetto

Fuori la verità — Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio

Il bene comune — Valter Lupo, Rocco Papaleo

La valle dei sorrisi — Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone

Un film fatto per bene — Franco Maresco, Claudia Uzzo

Unicorni — Alessia Crocini, Michela Andreozzi

Migliore sceneggiatura

Cinque secondi — Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì

La gioia — Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi

La grazia — Paolo Sorrentino

La salita — Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo

Le città di pianura — Francesco Sossai, Adriano Candiago

Miglior attrice in una commedia

Beatrice Arnera (Cena di classe)

Sabrina Ferilli (Notte prima degli esami 3.0)

Dalia Frediani (Era)

Claudia Pandolfi (2 cuori e 2 capanne)

Isabella Ragonese (Il Dio dell’Amore)

Miglior attore in una commedia

Giuseppe Battiston (Lavoreremo da grandi)

Francesco Colella (Il Dio dell’Amore)

Gianni Di Gregorio (Come ti muovi sbagli)

Edoardo Leo (2 cuori e 2 capanne)

Gian Marco Tognazzi (Notte prima degli esami 3.0)

Miglior Fotografia

Gogò Bianchi (Gli occhi degli altri)

Daria D’Antonio (La grazia)

Gherardo Gossi (Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino)

Marco Graziaplena (Duse)

Fabio Zamarion (Le cose non dette)

Miglior Scenografia

Gaspare De Pascali e Carlotta Dessmann (Duse)

Massimiliano Nocente (Breve storia d’amore)

Lily Pungitore (Anna)

Alessandro Vannucci (Gli occhi degli altri)

Tonino Zera (Alla festa della rivoluzione)

Migliori costumi

Mariarita Barbera e Gaia Calderone (Primavera)

Antonella Cannarozzi (La gioia)

Andrea Cavalletto (Testa o croce?)

Massimo Cantini Parrini (Gli occhi degli altri)

Ursula Patzak (Alla festa della rivoluzione)

Miglior montaggio

Vincenzo Alfieri (40 secondi)

Paolo Cottignola (Le città di pianura)

Claudio Di Mauro (Le cose non dette)

Massimo Quaglia (Anna)

Cristiano Travaglioli (La grazia

Miglior Sonoro

Emanuele Cecere e Mirko Perri (La grazia)

Fabio Conca (Cinque secondi)

Adriano Di Lorenzo (40 secondi)

Maricetta Lombardo (Gli occhi degli altri)

Francesco Morosini (La valle dei sorrisi)

Miglior Casting Director

Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni (40 secondi)

Anna Pennella (La valle dei sorrisi)

Antonio Rotundi (Le cose non dette)

Margherita Spampinato e Giulia Tarquini (Gioia mia)

Davide Zurolo (Un anno di scuola)

Migliore colonna sonora

Enzo Avitabile (La salita)

Stefano Bollani (Il Dio dell’Amore)

Michele Braga (Il bene comune)

Fabio Massimo Capogrosso (Primavera)

Moses Concas (La vita va così

Migliore canzone originale

Le brave ragazze (Notte prima degli esami 3.0) – Ditonellapiaga

Le cose non dette (Le cose non dette) – Mahmood

Malavia (Malavia) – Speaker Cenzou e Mattia Cozzolino

Ti (Le città di pianura) – Krano

Vàttelo! (Io sono Rosa Ricci) – Raiz e Silvia Uras

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