Alla vigilia della notte degli Oscar 2026, l’attesa è altissima e la corsa alle statuette appare più aperta che mai. Tra i favoriti spiccano titoli come I peccatori, che guida le nomination con un record di 16 candidature, e Una battaglia dopo l’altra, indicato da molti analisti come il papabile vincitore come Miglior film. Ma la sfida resta incerta anche nelle categorie attoriali e di regia, con diversi possibili outsider pronti a ribaltare i pronostici dell’ultima ora.
La notte degli Oscar rappresenta ogni anno il momento culminante della stagione cinematografica internazionale, ma l’edizione del 2026 si presenta come una delle più imprevedibili e discusse degli ultimi anni. La 98ª edizione degli Academy Awards arriva al termine di dodici mesi di cinema caratterizzati da una straordinaria varietà di generi, autori e produzioni provenienti da tutto il mondo.
A differenza di alcune stagioni recenti, in cui un singolo titolo sembrava destinato a dominare la corsa agli Oscar fin dalle prime premiazioni della critica e dei sindacati dell’industria, quest’anno la situazione appare molto più fluida. Diversi film hanno conquistato riconoscimenti importanti nel corso dell’inverno e nessuno sembra aver definitivamente chiuso la gara nelle categorie principali. Il risultato è una vigilia ricca di aspettative e di possibili sorprese, che ha alimentato il dibattito tra critici, analisti e appassionati di cinema.
Tra i titoli che hanno catalizzato l’attenzione durante la stagione dei premi spiccano soprattutto due film molto diversi tra loro ma accomunati da un forte impatto artistico e culturale: I peccatori, diretto da Ryan Coogler, e Una battaglia dopo l’altra, di Paul Thomas Anderson. Il primo è arrivato agli Oscar con il maggior numero di candidature dell’anno, diventando uno dei film più nominati nella storia recente dell’Academy. Il secondo, invece, ha conquistato gran parte della critica internazionale e diversi premi dei circoli cinematografici americani.
Accanto a questi due colossi si muove un panorama molto ricco di film: drammi storici come Hamnet – Nel nome del figlio (il nostro peferito), riletture di classici della letteratura come Frankenstein, film d’autore internazionali come L’Agente Segreto, ma anche produzioni di grande spettacolo come F1 o storie più intime e indipendenti come Train Dreams. Tutti insieme compongono una selezione che riflette l’evoluzione del cinema contemporaneo, sempre più aperto alla contaminazione tra generi, linguaggi e provenienze culturali.
Miglior film: il grande duello della stagione
La categoria più prestigiosa della serata, quella dedicata al miglior film, è dominata da un confronto che ha segnato tutta la stagione dei premi. Da una parte c’è I peccatori – Sinners, un progetto ambizioso che mescola dramma storico, elementi soprannaturali e riflessione sociale. Diretto da Ryan Coogler, il film è stato salutato come una delle opere più audaci della sua carriera e ha raccolto consensi sia per la forza visiva sia per il modo in cui affronta temi storici e culturali complessi. Il numero record di nomination ottenute agli Oscar testimonia l’ampio sostegno ricevuto all’interno dell’industria cinematografica.
Dall’altra parte della competizione troviamo Una battaglia dopo l’altra, il nuovo film di Paul Thomas Anderson, regista tra i più rispettati del cinema americano contemporaneo. L’opera è stata accolta con entusiasmo dalla critica e ha conquistato numerosi premi durante la stagione dei riconoscimenti, diventando rapidamente uno dei titoli più discussi dell’anno. Il film conferma ancora una volta la capacità del regista di combinare una scrittura raffinata con una regia ambiziosa e profondamente personale.
Accanto a questi due favoriti si muove comunque una lista di candidati di grande prestigio. Il dramma storico Hamnet – Nel nome del figlio ha conquistato critica e pubblico per la sua sensibilità emotiva e la sua ricostruzione d’epoca – ed è anche il nostro preferito – mentre Frankenstein ha riportato sul grande schermo uno dei miti più celebri della letteratura gotica. Altri titoli come Bugonia, Train Dreams e Marty Supreme completano una categoria molto competitiva.
Pronostico: il vantaggio sembra leggermente dalla parte di Una battaglia dopo l’altra, ma I peccatori potrebbe stupirci.
Miglior regia: l’occasione per Paul Thomas Anderson
La categoria dedicata alla Miglior regia rappresenta spesso il riconoscimento più “autoriale” degli Oscar, quello che premia la visione artistica e la capacità di guidare un film dal punto di vista creativo. Quest’anno molti osservatori ritengono che sia arrivato il momento di premiare finalmente Paul Thomas Anderson, già candidato più volte in passato ma mai vincitore della statuetta per la regia.
Il suo lavoro in Una battaglia dopo l’altra è stato definito da diversi critici uno dei più maturi della sua carriera. Il film combina ambizione narrativa, controllo formale e una notevole libertà stilistica, elementi che hanno sempre caratterizzato il cinema di Anderson e che in questa occasione sembrano aver convinto una larga parte dei votanti dell’Academy.
A contendergli il premio troviamo comunque registi di grande rilievo. Ryan Coogler potrebbe ottenere un importante riconoscimento per l’imponente lavoro di regia realizzato ne I peccatori, mentre altri candidati hanno ricevuto consensi per la loro capacità di coniugare cinema d’autore e grande spettacolo.
Pronostico: Paul Thomas Anderson appare al momento il favorito per la statuetta ma noi vorremmo tanto vincesse, a sorpresa, Chloé Zhao per Hamnet – Nel nome del figlio.
Miglior attore protagonista: una gara molto combattuta
La categoria del miglior attore protagonista è tradizionalmente una delle più discusse e anche quest’anno non fa eccezione. Il nome che appare più spesso nei pronostici è quello di Michael B. Jordan per la sua interpretazione ne I peccatori. L’attore offre una performance intensa e complessa che molti critici hanno definito una delle migliori della sua carriera.
Tra i principali rivali spicca, però, Timothée Chalamet, candidato per Marty Supreme. L’attore, ormai tra i protagonisti più importanti della sua generazione, ha dimostrato ancora una volta la sua versatilità interpretativa e ha vinto quasi tutti i premi nelle kermesse cinematografiche più famose e importanti. Purtroppo, negli ultimi giorni ha rilasciato dichiarazione poco lusinghiere sul mondo del balletto e dell’opera, però questo non dovrebbe inficiare in alcun modo la sua corsa alla statuetta. Molto spesso viene citato anche Leonardo DiCaprio, presenza ricorrente agli Oscar e sempre molto rispettato dall’Academy, e chissà se come outsider potrebbe stupirci!
Pronostico: Michael B. Jordan sembra avere, adesso, un leggero vantaggio su Chalamet ma la categoria resta tra le più aperte della serata.
Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley favorita
Nella categoria dedicata alla miglior attrice protagonista la situazione appare più definita rispetto ad altre gare. La favorita è infatti Jessie Buckley per la sua interpretazione in Hamnet – Nel nome del figlio, dove veste i panni di Agnes Shakespeare.
La performance dell’attrice è stata lodata per la sua intensità emotiva e per la capacità di sostenere il cuore drammatico del film. Nel corso della stagione dei premi Buckley ha ottenuto numerosi riconoscimenti e molti analisti ritengono che il suo percorso verso l’Oscar sia ormai molto solido.
Tra le possibili sorprese c’è comunque Rose Byrne, candidata per Se potessi ti prenderei a calci, una performance che ha ricevuto grandi elogi dalla critica e che potrebbe raccogliere voti importanti tra i membri dell’Academy.
Pronostico: Jessie Buckley resta la favorita e anche noi vorremmo vincesse lei perché è semplicemente fenomenale.
Miglior film internazionale: il cinema globale protagonista
Negli ultimi anni la categoria dedicata al miglior film internazionale ha acquisito sempre più visibilità, riflettendo il crescente interesse dell’Academy per il cinema proveniente da tutto il mondo. Quest’anno tra i titoli più citati figura L’Agente Segreto del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho.
Il film, interpretato da Wagner Moura, è un thriller politico ambientato in un contesto storico complesso e ha conquistato grande attenzione nei festival internazionali. La sua miscela di tensione narrativa e riflessione politica lo ha reso uno dei film più discussi dell’anno nel panorama del cinema d’autore.
La competizione resta comunque aperta anche ad altre produzioni europee e asiatiche che hanno ricevuto consensi durante la stagione dei festival, segno di una vitalità sempre maggiore del cinema internazionale.
Pronostico: L’Agente Segreto parte leggermente in vantaggio e a noi è piaciuto tantissimo, anche se in questa categoria le sorprese potrebbero non mancare.
Miglior film d’animazione: tra blockbuster e nuove tendenze
Negli ultimi anni, la categoria del Miglior film d’animazione è diventata una delle più importanti della cerimonia, grazie alla crescita artistica e commerciale del settore. Le produzioni animate non sono più considerate semplici film per famiglie, ma opere capaci di sperimentare linguaggi visivi innovativi e raccontare storie complesse.
Tra i titoli più discussi della stagione figura Zootropolis 2, sequel e blockbuster della Walt Disney Animation Studios. Il ritorno nella città popolata da animali antropomorfi ha riacceso l’entusiasmo del pubblico e molti analisti ritengono che il film possa conquistare una nuova generazione di spettatori mantenendo lo spirito del primo capitolo.
Un altro titolo che ha attirato molta attenzione è KPop Demon Hunters, un progetto d’animazione che mescola azione, musica e cultura pop coreana. Il film rappresenta una delle produzioni più originali della stagione e testimonia come l’animazione stia diventando sempre più globale, incorporando influenze provenienti da industrie cinematografiche diverse.
La categoria include anche altri film molto apprezzati dalla critica e dimostra ancora una volta come l’animazione sia oggi uno dei settori più dinamici del cinema contemporaneo.
Pronostico: Zootropolis 2 appare tra i favoriti (e anche noi lo amiamo) grazie alla forza del franchise e alla popolarità dello studio Disney, ma KPop Demon Hunters potrebbe strappargli la statuetta all’ultimo minuto.



