Quante volte vi sarete ritrovati a gridare contro lo schermo quando nei film horror i protagonisti fanno delle scelte talmente assurde da farci tifare addirittura per il “mostro” di turno? Ecco allora una guida tragicomica tra le decisioni irreali e l’alternativa realistica.
Se i film horror fossero realistici…beh, durerebbero cinque minuti e finirebbero con “E vissero tutti felici e al sicuro nel proprio salotto.” Ma dove sarebbe il divertimento? Ecco, allora, un’analisi tragicomica delle decisioni assurde nei film che ci fanno saltare dalla sedia – come The Ring, La casa, Non aprite quella porta, The Conjuring, Annabelle, Scream – ma in cui i personaggi, nella maggior parte dei casi, potevano usare il buonsenso per mettere fine a tutte le minacce.
Le decisioni irreali vs le alternative realistiche
Siete pronto a immergervi nelle scelte più surreali del film horror? Ovviamente, aspettiamo anche i vostri suggerimenti per arricchire la nostra lista.
1. L’ingresso trionfale nella casa infestata
Decisione irreale: “Hai sentito quel rumore inquietante al piano di sopra? Meglio andare da soli a controllare!”
Alternativa realistica: Chiama la polizia, chiudi a chiave, e ordina sushi.
2. Il blackout drammatico
Decisione irreale: “Le luci sono saltate… entriamo comunque con una torcia che sicuramente si scaricherà tra 30 secondi.”
Alternativa realistica: Luci spente = non si entra. Fine del mistero.
3. Ignorare ogni via di comunicazione
Decisione irreale: “Ho il telefono, ma invece di chiamare aiuto lo userò per scattare foto inquietanti da condividere più tardi.”
Alternativa realistica: 911, c’è qualcosa che ulula nel mio seminterrato e non è il cane. Risolto.
4. Separarsi nel momento peggiore
Decisione irreale: “Dividiamoci. Tu vai nel seminterrato, io in soffitta e il cane esplora il bosco. Meglio così.”
Alternativa realistica: Mai separarsi. Regola base. Siamo una squadra, e in squadra si sopravvive.
5. L’effetto “l’ho visto ma lo ignoro”
Decisione irreale: La protagonista vede uno spettro sull’armadio… e decide che è solo stanchezza.
Alternativa realistica: Non è un’allucinazione. È il momento di uscire di corsa e lasciar fare agli esperti.
6. Fuga fallimentare in auto
Decisione irreale: Il killer è a 2 metri, la macchina è accesa… e il protagonista non riesce a far partire l’auto ma non scende e fugge a piedi, o non tenta di procurarsi un’arma.
Alternativa realistica: Premi gas. Vai. Non guardare indietro. E se proprio non parte, scappa, nasconditi, cerca qualcosa per difenderti. Fine della minaccia in 3… 2… 1.
7. Lo specchio della morte
Decisione irreale: Lo spettro appare solo nello specchio. Naturalmente, il protagonista decide di fissarlo più a lungo possibile invece di… scappare.
Alternativa realistica: Se qualcosa ti guarda dal riflesso e non c’è nella stanza… è ora di lasciare il paese.
8. Il riposino del terrore
Decisione irreale: Dopo aver visto uno spirito, sentito voci e trovato segni sul muro… decidono di andare a dormire. Così. Tranquilli.
Alternativa realistica: Dormire? Ma se neanche il gatto vuole rimanere in casa! Airbnb, hotel, tenda nel giardino di amici – qualunque cosa purché lontano.
9. Consultare antichi libri maledetti… per divertimento
Decisione irreale: “Guarda, un libro con scritte in latino e copertina fatta di pelle umana! Apriamolo!”
Alternativa realistica: Quel libro non si tocca, non si legge, non si sfoglia. Si chiama la polizia e si brucia tutto.
10. Il “mostro è solo frainteso”
Decisione irreale: “Forse vuole solo parlare…” Dice prima di cercare di abbracciare la creatura che ha decimato il gruppo.
Alternativa realistica: Empatia sì… ma con moderazione. L’unica cosa da abbracciare è sempre la fuga.



