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“The Watchers – Loro ti guardano”(“The Watchers”) è il film d’esordio scritto e diretto da Ishana Night Shyamalan, figlia del famoso regista che ha regalato perle cinematografiche da vedere e rivedere. La pellicola è l’adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di A. M. Shine ed è un horror-fantasy-thriller che potrebbe riservare grandi sorprese al botteghino. Noi l’abbiamo visto e, sinceramente, siamo rimasti affascinati.

LA TRAMA

Mina e l'inquietante casa nella foresta irlandese

Il film segue le vicende di Mina (Dakota Fanning), artista di 28 anni, che si ritrova bloccata e isolata in una vasta e incontaminata foresta nell’Irlanda occidentale in cui il tempo sembra essersi fermato. Quando Mina trova un riparo, rimane inconsapevolmente intrappolata assieme a tre sconosciuti che ogni notte sono spiati e perseguitati da misteriose creature che li osservano durante la notte.

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INFO & CAST
Anno 2022
Durata 107 min
Regia Ishana Night Shyamalan

 

Cast
Dakota Fanning: Mina
Georgina Campbell: Ciara
Oliver Finnegan: Daniel
Olwen Fouéré: Madeline
John Lycnh: Rory Kilmartin

LA RECENSIONE

Un esordio che convince

L’esordio da regista Ishana Night Shyamalan, figlia del famoso M. Night Shyamalan, director di pellicole cult come “Il Sesto senso”, “The Village”, “Signs”, “Unbreakable” e tante altre, era molto atteso anche da noi di Cinefily. Giovanissima e già produttrice della serie tv “Servant” (molto bella) ha assistito il celebre papà alla regia di “Old”(2021) e adesso sbarca nelle sale col suo stesso genere, quell’horror psycho-thriller che tanto ci piace. C’erano molti pregiudizi e le aspettative erano altissime, ma bisogna dire che Ishana se l’è cavata molto bene. La storia di Mina (Dakota Fanning), ragazza insoddisfatta che lavora in un negozio di animali, con un passato un tantino oscuro, una sorella, Lucy, che non sente da tempo, ben si predisponeva alla trasposizione sul grande schermo. La donna si ritroverà nella foresta perché deve consegnare un pappagallo raro ad un cliente ma resta intrappolata tra gli alberi di questo oscuro luogo dell’Irlanda Occidentale. Qui, a salvarla ci pensa l’anziana Madeline (Olwen Fouéré) che la ospita in questa strana casa isolata dove ci sono altri due ragazzi, Ciara (Georgina Campbell) e Daniel (Oliver Fannigan).

Uno psycho-horror aperto a mille metafore

Da quel momento inizia la vera storia, in questa casa con una parete a specchio da cui, tutte le sere, Mina, i ragazzi e la signora Madeline vengono osservati da strane creature. Naturalmente, Mina cercherà di evadere, con tutte le conseguenze del caso, scoprendo segreti che magari era meglio non sapere. L’imprinting del padre c’è ed è abbastanza palese, ma Ishana lo espande e ci mostra la sua mano da regista e da sceneggiatrice, con movimenti di camera lenti e fissi, dialoghi ridotti al minimo, citazioni formidabili che faranno la gioia dei veri cinefili e una casa/prigione con una tv ed elementi degli anni 99/2000 che danno quel tocco vintage che ci è piaciuto davvero molto. Il tema del doppio, delle paure che sono dentro di noi (o fuori?) e che ci osservano, aspettando di essere affrontate sono concetti che vengono espressi abbastanza bene, anche se la psicologia dei personaggi principali non è approfondita a dovere, ma il ritmo della seconda parte probabilmente non lo consentiva. L’horror c’è, i jumpscare sono ben dosati, le creature convincono e possono essere metafora di un’infinità di cose, dunque dietro le apparenze si nascondono, talvolta, cose che già sapevamo o che avevamo sepolto in attesa di un evento che ce le sbatte in faccia senza mezzi termini.

IN CONCLUSIONE

La fotografia di Eli Arenson è magica e inquietante allo stesso tempo ma è il montaggio di Job ter Burg a dover ricevere un plauso particolare perché è davvero incredibile. Vi preghiamo anche di fare attenzione alle bellissime musiche del polacco Abel Korzeniowski, perfette per la pellicola e martellanti nei punti giusti. La regista non poteva scegliere protagonista migliore perché Dakota Fanning qui dimostra veramente di essere maturata e cresciuta, pronta ad affrontare un ruolo complesso e ansiogeno con estrema bravura. E’ lei che convince, soprattutto, nella bellissima scena iniziale della fuga e quella finale (molto molto particolare, ma non possiamo dirvi assolutamente nulla per evitare gli spoiler!), coadiuvata dalla splendida attrice irlandese Olwen Fouéré, grande star del teatro, di film come “Saltwater”(2000), “Animali fantastici: I crimini di Grindelwald”(2018), “Non aprite quella porta”(2022) e “La profezia del male”(2024 ma anche di decine di serie tv di successo. Insomma, le due insieme sono veramente una supernova. In conclusione, “The Watchers – Loro ti guardano” non rivoluziona in alcun modo il genere horror, non è uguale a quelli del papà M. Night Shyamalan ma sa ritagliarsi un buon posto tra le pellicole che rivedremmo con piacere anche tra qualche anno.

Il voto di Cinefily

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