Toy Story 4 regala a tutti noi il quarto capitolo della saga iniziata nel 1995 da Disney Pixar.  Woody (Tom Hanks) e Buzz Lightyear (Tim Allen) sono alle prese con un’avventura che li porterà a ritrovare vecchi amici, e fare nuove simpaticissime conoscenze.

Woody, da buon sceriffo, ha un senso di responsabilità attentissimo, la sua priorità è sempre stata quella di curarsi del suo bambino, Andy prima, Bonnie ora.

Durante il primo giorno di scuola, Bonnie trasforma un mucchio di spazzatura in Forky, un vero e proprio giocattolo. Il problema è solo uno: Forky non sa di esserlo. È quindi Woody a mostrargli gli aspetti positivi di una vita da toy. Bonnie porta con sé tutti i supi giocattoli in un viaggio con la sua famiglia, sarà un’avventura entusiasmamene in cui  Woody troverà la sua vera passione, e per una volta seguirà non cosa è giusto, ma il suo cuore.

Toy Story 4 nel complesso è sicuramente un buon film, leggero e divertente che sa essere adulto ma che non dimentica i bambini. Forky è tutto per loro, una ridicola ma perfettamente verosimile creatura nata dall’immondizia, come solo da bambini si è in grado di crearne una. I protagonisti sono vecchi amici che è sempre bello vedere, nella versione italiana Woody ha la nuova voce di Angelo Maggi (voce di Robert Downey Jr nel mondo Marvel), molto espressivo ma decisamente meno dolce del caro Fabrizio Frizzi. I bambini sono descritti con tenerezza e veridicità, non dipinti più svegli di come la vita li costringerà a essere.

Info
Anno 2019
Durata 100 min
Regia Josh Cooley

Cast
Tom Hanks: Sceriffo Woody
Tim Allen: Buzz Lightyear
Annie Potts: Bo Peep
Tony Hale: Forky
Jordan Peele: Bunny

toy story woody
Critica al film

Toy Story 4 è una storia rischiosa

una riapertura di una saga che aveva trovato la sua degna conclusione con Toy Story 3. Tutto sembra ancora essere perfetto, i personaggi emanano carisma e divertimento, le animazioni e la computer grafica sono superlative. Tuttavia si può notare che manca qualcosa, lo si avverte, è palese. I nuovi temi sono infatti poco sviluppati, la storia è narrata all’interno di una confort zone a cui gli spettatori sono abituati: assistiamo a messaggi e situazioni che abbiamo già vissuto. La crisi d’identità che Woody legata alla difficoltà a dichiarare chiuso un capitolo è assimilabile a quella della Pixar.

Curiosità Sonore

Riccardo Cocciante

interpreta ancora una volta la canzone “Hai un Amico in Me” (“You’ve Got a Friend in Me”) e  il nuovo brano “Non Permetto” (“I Can’t Let You Throw Yourself Away”). I titoli di coda della versione italiana sono invece accompagnati da Benji & Fede con una cover del brano “Hai un Amico in Me”.

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