Un riconoscimento da leggenda per una delle icone assolute del cinema mondiale: Franco Nero ha celebrato l’assegnazione della sua Stella sulla rinomata Hollywood Walk of Fame durante un evento d’onore ospitato a Roma, nella Sala della Crociera del Ministero della Cultura. 

Con oltre 60 anni di carriera alle spalle, più di 200 film all’attivo e una presenza scenica diventata simbolo universale prima dello Spaghetti Western e poi del cinema d’autore internazionale, il grandissimo Franco Nero continua a dimostrare una vitalità artistica travolgente. La cerimonia, organizzata per rendere omaggio al prestigioso traguardo raggiunto a Los Angeles, ha visto la partecipazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e del Sottosegretario Lucia Borgonzoni. L’incontro non si è configurato come un semplice tributo nostalgico, ma come una vera e propria celebrazione di un artista totale che, guidato da un entusiasmo immutato, non ha alcuna intenzione di tirare i remi in barca e guarda già alle prossime sfide sul set.  

L'omaggio delle istituzioni e il traguardo a Hollywood

Il conferimento della stella nel celebre marciapiede di Los Angeles consacra ufficialmente Franco Nero nell’olimpo ristretto delle eccellenze italiane capaci di lasciare un segno profondo nell’immaginario collettivo globale. Nel corso dell’incontro promosso dal MiC, le istituzioni hanno rimarcato l’incredibile eclettismo dell’attore, che nel tempo ha saputo spaziare dai grandi kolossal d’oltreoceano ai film di genere, fino alla regia, alla scrittura e alla produzione. Il Sottosegretario Lucia Borgonzoni ha ricordato quanto Nero abbia contribuito a far conoscere l’Italia nel mondo proprio attraverso filoni popolari spesso snobbati dalla critica, sottolineando come questa stella rappresenti un risarcimento doppiamente meritato per un volto amato in modo incondizionato dal pubblico di tutte le latitudini. 

Le parole del Ministro Alessandro Giuli

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha accolto l’attore con grande calore, arrivando persino a scherzare con la platea: «Mi chiamo Alessandro Giuli. Faccio il Ministro della Cultura ma vorrei essere Franco Nero». Nel suo intervento ufficiale, il Ministro ha evidenziato l’incredibile versatilità e l’energia fisica e intellettuale dell’artista:  

“Franco Nero è incredibilmente aperto al mondo e ai generi. Questa sua enorme versatilità e capacità di affrontare il cinema con una fatica anche fisica rappresenta la caratteristica essenziale del genio italico, che è un genio multiforme. La sua stella sulla Walk of Fame testimonia quanto la cultura italiana sappia affascinare l’immaginario globale grazie a figure capaci di attraversare sessant’anni di grande schermo con questo carisma.”  

Il commento di Franco Nero: “Non mi fermo, sono come un trattore”

Accogliendo l’omaggio istituzionale, Franco Nero ha ripercorso con ironia e vivacità alcune tappe della sua straordinaria avventura nel mondo dello spettacolo. Dalle lezioni di mostri sacri come Laurence Olivier e John Huston fino ai festeggiamenti hollywoodiani con amici intimi come Leonardo DiCaprio e Al Pacino, l’attore ha riaffermato con forza il suo viscerale amore per il lavoro sul set: 

“Ho fatto una carriera di sessant’anni e ho fatto davvero tutto: mi sono divertito a recitare, a fare la regia, a scrivere e a produrre. Io sono un uomo di cinema e per me questa arte è pura libertà, un ponte che unisce persone di ogni cultura. La stella a Hollywood è un’emozione fantastica, ma io guardo sempre avanti: continuo ad andare forte, sono come un trattore, non mi fermo! Finché la gente continua a sognare e io ho storie da raccontare, il mio posto resta sul set.” 

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