Un ritratto intimo e spettacolare che attraversa 40 anni di carriera, svelando le fragilità, i successi e il dietro le quinte di un’icona della musica italiana in occasione del suo sessantesimo compleanno. Fan avvisati!

Attenzione perché, nelle nostre sale, il prossimo autunno arriva Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, un documentario celebrativo ma anche un viaggio profondo, immersivo e sorprendente nell’universo umano e artistico di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Concepito in occasione di un traguardo anagrafico e artistico fondamentale come il suo sessantesimo compleanno, il film punta a smontare e ricomporre la figura pubblica di un gigante della canzone d’autore per svelare l’uomo che si cela dietro i riflettori. Diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti, il lungometraggio nasce da un percorso di vicinanza e condivisione durato ben sette anni, iniziato in occasione dei celebri e travolgenti Jova Beach Party del 2019. Attraverso una narrazione che unisce la grandiosità visiva dei palchi oceanici e la dimensione più raccolta e segreta della quotidianità, l’opera promette di riconsegnare al pubblico il ritratto inedito, fragile e potentissimo di un artista che ha saputo definire l’immaginario di intere generazioni senza mai smettere di cercare il sole, anche quando il cielo ha cambiato colore.

Il film-evento sarà nelle sale cinematografiche italiane per soli sette giorni, dal 26 novembre al 2 dicembre 2026, distribuito da Plaion Pictures.

Dalle radio di periferia alle folle oceaniche

La narrazione del docufilm traccia l’epopea di un ragazzo partito dalle piccole emittenti radiofoniche locali e capace, passo dopo passo, di conquistare stadi, piazze e spiagge gremite di milioni di persone. La traiettoria di Jovanotti viene ripercorsa non solo attraverso i suoi grandi successi musicali, che hanno traghettato il rap in Italia negli anni ‘80 per poi fonderlo con il pop, il funk, la world music e la canzone d’autore, ma anche tramite la costante evoluzione del suo linguaggio espressivo. I registi hanno saputo catturare l’energia inarrestabile che da sempre contraddistingue le sue esibizioni live, restituendo allo spettatore il senso di una festa collettiva che non si è mai spenta nel corso dei decenni.

Una ricerca d'archivio tra memoria privata e storia collettiva

Uno degli elementi di maggiore pregio dell’opera risiede nella straordinaria mole di materiali visivi utilizzati per costruire l’ossatura del racconto. Zonta e Zoratti hanno scavato a fondo negli archivi personali di Lorenzo e della sua famiglia, portando alla luce preziosi filmati amatoriali girati dal padre dell’artista, che offrono squarci di tenerezza e autenticità sulla sua infanzia e giovinezza. A questi si affiancano materiali inediti provenienti dall’ambiente amicale e professionale, arricchiti dai contributi dei più importanti fondi archivistici italiani e internazionali. Questo immenso patrimonio si amalgama perfettamente con le riprese originali, creando un impasto visivo evocativo e sognante che accompagna lo spettatore attraverso le diverse epoche vissute dall’artista.

L'incontro con la fragilità e il dolore

Se la prima parte del film celebra la luminosità, il movimento e la vocazione irrefrenabile di Lorenzo verso la gioia e la meraviglia, il racconto si spinge oltre, cambiando temperatura emotiva. Nelle pieghe del documentario trovano spazio i momenti più delicati e complessi della sua vita privata e professionale, a partire dal gravissimo incidente in bicicletta che lo ha costretto a un lungo e doloroso periodo di stop forzato. In questo frangente, il film apre un varco intimo sulla paura, sulla vulnerabilità e sul limite fisico, dimostrando che la vera forza non consiste nell’essere invulnerabili, ma nella capacità di attraversare il dolore e la difficoltà trasformandoli in materia viva e generativa.

Il processo creativo e la complicità con Rick Rubin

Non manca un’attenta analisi del laboratorio creativo di Jovanotti, svelando i meccanismi segreti attraverso cui nascono le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana. Particolare risalto viene dato al sodalizio artistico e umano con Rick Rubin, uno dei produttori discografici più importanti e influenti al mondo, con cui Lorenzo ha condiviso sessioni di lavoro intense e illuminanti. Questo confronto a distanza ravvicinata mostra la dedizione assoluta dell’artista alla ricerca sonora, la sua curiosità insaziabile e il continuo desiderio di mettersi in discussione, rifiutando ogni forma di comfort zone per esplorare sempre nuovi territori espressivi.

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