La pellicola del regista pugliese è in lizza per rappresentare l’Italia ai 99ª Academy Awards nella categoria Miglior film internazionale. Una scelta inaspettata e coraggiosa che punta su un thriller-horror d’autore guidato da un giovane regista di 33 anni e interpretato da un cast straordinario composto da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. 

La corsa cinematografica italiana verso la 99ª edizione degli Academy Awards si tinge inaspettatamente di sfumature oscure, avvincenti e ricche di mistero, regalando agli appassionati una delle selezioni più originali, coraggiose ed entusiasmanti degli ultimi decenni. A sognare la corsa verso l’ambito riconoscimento per il nostro Paese sarà, infatti, L’Estranea, opera d’impatto firmata dal giovane ma già affermato regista Paolo Strippoli.

In un panorama industriale ed estetico storicamente incline alle narrazioni drammatiche, storiche o commediali, la scelta del comitato di puntare su una cupa e affascinante favola nera che spazia con disinvoltura tra i codici del thriller psicologico e le atmosfere dell’horror segna una vera e propria svolta culturale. Forte di un cast d’eccezione che vede affiancati interpreti del calibro di Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, la pellicola arriva a questo traguardo prestigioso dopo un cammino festivaliero di straordinario successo. Dal caloroso debutto in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia fino all’acclamato secondo posto al People’s Choice Midnight Madness Award di Toronto, L’Estranea ha saputo stregare la critica globale, trasformando un’ambiziosa scommessa di genere nel candidato ideale per conquistare l’Academy.

L'incredibile reazione alla notizia: "Pensavo fosse successo qualcosa di grave"

Accogliere questo tipo di notizia non dev’essere una cosa molto semplice, ma per Paolo Strippoli il momento dell’annuncio si è trasformato in un piccolo dramma comico personale, poi sfociato in una gioia incontrollabile. Collegato in streaming direttamente da Los Angeles per incontrare la stampa italiana, il cineasta si è presentato davanti ai taccuini dei giornalisti visibilmente emozionato, sorridente e ancora incredulo per l’enormità di quanto stesse accadendo. 

Nel ricostruire i concitati momenti in cui ha appreso di essere il candidato italiano, Strippoli ha condiviso con grande spontaneità il suo primo, umano pensiero di fronte al bombardamento di notifiche sul telefono: 

“Quando ho visto tante chiamate sul telefono pensavo fosse successo qualcosa di grave, che fosse morto qualcuno… invece fortunatamente era per qualcosa di bello”. 

Un aneddoto fresco e genuino che svela il lato più autentico di un autore rimasto coi piedi per terra, catapultato improvvisamente nel cuore pulsante dell’industria cinematografica mondiale ma pronto ad affrontare la campagna promozionale d’oltreoceano con l’entusiasmo di chi ama proficuamente il proprio mestiere. 

La sfida tra grandi maestri: la variegata lista delle 21 pellicole in lizza

La scelta de L’Estranea appare ancora più straordinaria se si analizza il contesto competitivo all’interno del quale è maturata. Il comitato di selezione si è infatti trovato di fronte a una rosa particolarmente ricca e sfaccettata, composta da ben 21 opere di altissima qualità che rappresentavano il meglio della produzione nazionale dell’ultimo anno, spaziando dai grandi maestri acclamati ai talenti più innovativi.

Tra i titoli in lizza figuravano pellicole d’autore e opere di forte impatto emotivo, tra cui Succederà questa notte, di Nanni Moretti; Ritorno a Buenos Aires, di Marco Bechis; I figli della scimmia, di Tommaso Landucci; Le bambine, di Valentina e Nicole Bertani; Gioia Mia, di Margherita Spampinato; Anna, di Monica Guerritore; La vita va così, di Riccardo Milani; Le cose non dette, di Gabriele Muccino; Primavera, di Damiano Michieletto e Tre ciotole di Isabel Coixet. Consapevole di aver battuto una concorrenza così prestigiosa e diversificata, Strippoli ha voluto dedicare un pensiero sincero a tutti gli altri registi in lizza, dimostrando grande rispetto istituzionale e artistico:

“Ci sono in quella lista tanti colleghi che stimo tantissimo. Sono felice sia stato selezionato L’Estranea, però sono anche consapevole che c’erano dei film molto validi e che ho apprezzato tanto”.

Chi è Paolo Strippoli: dall'exploit del cinema di genere al palcoscenico globale

Nato nel 1993 a Corato, in provincia di Bari, Paolo Strippoli è senza dubbio uno dei nomi più brillanti, lucidi e preparati della nuova generazione di autori italiani. Il suo è un percorso formativo solido e rigoroso, iniziato con la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma e proseguito con il prestigioso diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. La sua esperienza sul campo si è arricchita precocemente grazie all’opportunità di lavorare come assistente alla regia al fianco di un maestro del nostro cinema come Gianni Amelio.

Dopo aver conquistato l’attenzione degli addetti ai lavori con la vittoria del rinomato Premio Solinas per la sceneggiatura, Strippoli ha tracciato una traiettoria artistica precisa e controtendenza, scommettendo con determinazione sulla rinascita del cinema di genere in Italia. La sua filmografia ha preso il via con il successo internazionale di A Classic Horror Story (co-diretto con Roberto De Feo e distribuito globalmente su Netflix), a cui sono seguiti le atmosfere cupe ed inquietanti del thriller Piove e il fascino conturbante de La Valle dei sorrisi. Un trittico di opere che ha dimostrato una padronanza tecnica fuori dal comune e un linguaggio visivo moderno, capace di conquistare l’attenzione dei festival e dei distributori di tutto il mondo.

Un segnale di svolta per il cinema di genere e la nuova generazione di autori

La scelta di candidare L’Estranea per la corsa agli Oscar porta con sé anche un forte valore simbolico legato all’età del suo creatore. A soli 33 anni, Strippoli firma un vero e proprio record storico: nella lunga cronologia delle designazioni italiane agli Academy Awards, soltanto un gigante come Marco Bellocchio è riuscito a fare di meglio in gioventù, quando nel 1967 il suo iconico La Cina è vicina fu selezionato quando il regista aveva appena 27 anni. 

Questo passaggio di testimone generazionale rappresenta per Strippoli un’iniezione di fiducia che va ben oltre il singolo film, segnando un momento di rottura fondamentale per tutto il sistema industriale nostrano: 

“È un segnale enorme, fortissimo, anche perché è un film di genere, e penso che siano tantissimi anni che non viene proposto qualcosa che gioca con il thriller, con l’horror. Un altro aspetto che rende questa scelta molto inaspettata e molto coraggiosa”. 

Il regista ha poi ampliato la sua riflessione, auspicando che questa decisione sia il sintomo di un cambiamento strutturale e permanente nel modo di concepire il cinema italiano: 

“Il fatto che io abbia 33 anni è il segnale di fiducia nei confronti di questo film e quindi anche nei miei confronti e questo mi commuove. Spero non sia un unicum, ma venga raccolto anche dai decision maker della nostra industria cinematografica. Abbiamo sempre questa concezione che sia piccola, invece siamo molto grandi e dimostriamo una varietà che poi appena esci dai nostri confini ci riconoscono. Questo non è un segnale che porta i trentenni davanti ai grandi maestri, ai registi che hanno un’esperienza maggiore, ma li fa coesistere”. 

Il percorso de L'Estranea: dalla Mostra di Venezia al grande debutto nelle sale

Il percorso promozionale de L’Estranea entra ora nel suo momento più caldo ed entusiasmante. Dopo la calorosa accoglienza ricevuta da parte della critica al Lido di Venezia e l’importante cassa di risonanza internazionale garantita dal Toronto International Film Festival, la pellicola si prepara finalmente ad abbracciare il grande pubblico delle sale cinematografiche italiane. La data da segnare in rosso sul calendario è il prossimo 8 ottobre, giorno in cui il film farà il suo esordio sul grande schermo grazie alla capillare distribuzione curata da 01 Distribution. 

Il trampolino di lancio verso gli Stati Uniti si preannuncia particolarmente favorevole, sorretto da quell’entusiasmo per la cultura e la creatività italiana che all’estero non ha mai smesso di bruciare. Come ha ricordato lo stesso Strippoli tirando le somme del suo incontro con i media, oltreconfine “c’è un grande amore per il nostro cinema, anche per quello contemporaneo”. Con queste premesse , L’Estranea si prepara a vivere la potenziale favola hollywoodiana, portando con sé il coraggio, la freschezza e la visione di una nuova stagione del cinema italiano. L’appuntamento con le nomination agli Oscar 2027 è per il 21 gennaio 2027. Incrociamo le dita!

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