Alla kermesse del Lido, l’Italia si presenta con ben cinque pellicole selezionate per la competizione ufficiale, tutte pronte a contendersi l’ambito Leone d’Oro. Questa ricca pattuglia di film unisce il ritorno di grandi maestri consacrati del nostro cinema a opere firmate da registi di spicco e nuovi talenti, offrendo un mosaico di storie che spazia tra dramma, autorialità e intensi racconti umani.

Il celebre Lido di Venezia si prepara ad accogliere un’ampia e variegata selezione di opere che riflettono in maniera puntuale le tensioni, i mutamenti radicali, le incertezze e le complessità del mondo contemporaneo, offrendo uno spaccato sociologico e culturale profondo e multiforme attraverso lo sguardo privilegiato di grandi maestri riconosciuti a livello globale e di voci autoriali fresche, coraggiose e profondamente incisive. Quest’anno, la competizione ufficiale per l’ambizioso Leone d’Oro vede protagonista una pattuglia di pellicole tricolori di primissimo piano, composta da cinque lungometraggi molto interessanti, capaci di spaziare con disinvoltura dai drammi familiari più intimi, viscerali e sofferti fino alle rielaborazioni storiche di ampio respiro, passando per thriller psicologici claustrofobici e riflessioni esistenziali di immenso spessore emotivo e filosofico diretti da Nanni Moretti, Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Andrea Pallaoro e Paolo Strippoli. Questa eccezionale e massiccia presenza all’interno della selezione principale non fa altro che testimoniare la straordinaria vitalità, la resilienza e la continua evoluzione creativa del nostro cinema.

Succederà questa notte, di Nanni Moretti

Il nuovo film firmato dall’inconfondibile Nanni Moretti rappresenta senza ombra di dubbio uno degli eventi in assoluto più attesi e dibattuti dell’intera kermesse veneziana, segnando un ritorno in concorso ufficiale di eccezionale portata storica a diversi anni di distanza dalle sue ultime e memorabili partecipazioni che hanno fatto la storia del cinema europeo.

Il film è liberamente ispirato alla raccolta di racconti Legami, dello scrittore israeliano Eshkol Nevo e intreccia diverse storie incentrate sui legami umani, sulle fragilità della contemporaneità e sull’imprevedibilità della vita, ambientate tra l’Italia, la Francia e la Spagna. La narrazione si sviluppa attraverso diversi episodi chiave ispirati all’opera letteraria. Al centro della trama principale c’è la storia che vede protagonisti Matteo e Greta, due persone già impegnate le cui vite vengono sconvolte da un’attrazione improvvisa e profonda nata su un campo da tennis. La narrazione esplora successivamente il complesso rapporto tra Matteo e la madre di suo figlio, una figura misteriosa ricomparsa dopo anni di assenza.

La pellicola vanta un cast artistico d’eccezione che fonde sapientemente e con grande alchimia volti noti del cinema italiano e grandi interpreti del panorama internazionale, tra cui spiccano i nomi di Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti e lo stesso Nanni Moretti che torna a dirigere sé stesso davanti alla macchina da presa in un ruolo chiave. Dinamiche relazionali, coniugali, sociali e generazionali, vengono esplorate con il consueto e inimitabile piglio agrodolce, ironico ma al contempo tagliente, malinconico e riflessivo del regista, con le fragilità, le paure inconfessate e le contraddizioni di personaggi comuni messi improvvisamente di fronte a bivi esistenziali inattesi che finiscono inevitabilmente per ridefinire radicalmente il loro intero percorso di vita e le loro convinzioni più radicate.

Ritorno a Buenos Aires, di Marco Bechis

Marco Bechis torna a Venezia a distanza di quasi 30 anni dal suo acclamato, doloroso e indimenticabile capolavoro Garage Olimpo. Protagonista assoluto di questa intensa pellicola è il talentuoso Adriano Giannini, affiancato da un cast di supporto di altissimo livello che comprende interpreti del calibro di Ana Celentano, Verònica Gerez e Olivia Nuss.

La narrazione segue la storia di Mariano Guerra, un medico italiano che decide di fare ritorno a Buenos Aires dopo ben trentatré anni trascorsi in Italia. Il motivo del viaggio è di fondamentale importanza: testimoniare al processo contro gli ex militari della dittatura argentina che, decenni prima, lo avevano sequestrato, torturato e reso schiavo durante gli anni bui del regime.

Arrivato in Argentina, Mariano viene ospitato insieme ad altri sopravvissuti negli alloggi del Ministero della Giustizia. Questo contesto dà il via a un intenso percorso emotivo. Nelle giornate che precedono la deposizione, Mariano ritrova persone che hanno condiviso con lui la prigionia e il dramma di quegli anni. Gli incontri, i dialoghi con gli altri testimoni e i luoghi della città riportano alla luce vicende rimaste in sospeso per decenni, costringendolo a fare i conti con un passato che non si è mai veramente chiuso. Il nucleo centrale del film ruota attorno al senso di colpa e alla complessa elaborazione psicologica di chi è riuscito a salvarsi da una tragedia collettiva, un fardello che nessuna sentenza di tribunale potrà mai cancellare del tutto.

Il fuoco che ti porti dentro, di Edoardo De Angelis

Edoardo De Angelis, con il suo nuovo film, conferma in modo inequivocabile la straordinaria vena creativa, la maturità artistica e la travolgente potenza visiva del regista campano, qui alla guida di una produzione complessa e ambiziosa che vede come protagonisti assoluti Vanessa Scalera e Lino Musella, affiancati da altri attori di prim’ordine come Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno.

Tratto dall’omonimo romanzo-memoir autobiografico di Antonio Franchini (edito da Marsilio), il film si sviluppa principalmente attorno a un intenso e claustrofobico confronto familiare ambientato durante le festività natalizie. Antonio, il protagonista, ha lasciato Napoli molti anni prima per trasferirsi a Milano, dove ha costruito una propria carriera e una nuova famiglia lontano da sua madre. Decide tuttavia di tornare per le feste di Natale, un viaggio che riapre immediatamente vecchie ferite mai rimarginate. La madre, Angela, è una donna dal carattere formidabile, difficile, spigoloso e ribelle. È una figura dominata da un fuoco interiore fatto di intransigenza, rancori, incomprensioni e un bisogno viscerale di polemica e opposizione verso chiunque la circondi. Il fulcro narrativo è la cena della Vigilia di Natale. Tra i preparativi domestici, l’attesa di una figlia e l’arrivo di un ospite inatteso, la situazione degenera rapidamente. Quella che dovrebbe essere una riunione festiva si trasforma in una vera e propria resa dei conti emotiva tra madre e figlio. Vengono a galla accuse reciproche, frustrazioni represse, giudizi taglienti e un amore profondo e viscerale quanto difficile da esprimere.

The Echo Chamber, di Andrea Pallaoro

Andrea Pallaoro porta al Lido una coproduzione internazionale affascinante, complessa e attesa, impreziosita dalla presenza di un cast di primissimo piano internazionale composto da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Quest’opera riveste un significato profondamente simbolico poiché trae la sua origine più intima dall’ultima sceneggiatura originale firmata dal compianto maestro Bernardo Bertolucci, scritta a quattro mani con Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Il film esplora una complessa e intensa storia d’amore in cui i confini tra sentimenti opposti si sfumano fino a dissolversi completamente. I due protagonisti, Leo (Luca Marinelli) e Anne (Alicia Vikander), si inseguono, si sfiorano, si perdono e continuano a cercarsi. È un legame viscerale e totalizzante in cui i due non riescono né a lasciarsi definitivamente né a liberarsi l’uno dall’altra.  A fare da sfondo e a muoversi tra le stanze è la voce di Ava (Susan Sarandon), che attraversa il tempo facendo affiorare ricordi, verità nascoste e tutto ciò che resiste o che non può più essere trattenuto.

L'estranea, di Paolo Strippoli

Girato interamente nelle suggestive location di Bari e interpretato da un cast corale di altissimo livello che include Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Mariandrea Cesari, il film segue passo dopo passo la drammatica discesa negli inferi e la caduta verticale di una famiglia apparentemente intoccabile legata a doppio filo all’imprenditoria locale. La storia si sviluppa attraverso due piani temporali (passato e presente) e ruota proprio attorno a un pesante segreto familiare. Nel presente, Alice (Romana Maggiora Vergano) è una studentessa universitaria trasferitasi a Roma, che cerca di allontanarsi dal controllo asfissiante di sua madre Anna (Jasmine Trinca), una donna iperprotettiva e custode di un antico mistero. Una figura misteriosa (Valeria Bruni Tedeschi, “l’estranea” del titolo) fa la sua improvvisa comparsa, portando a galla la verità su un patto oscuro stretto molti anni prima. Quel segreto custodito per troppo tempo torna così a galla per reclamare il suo conto.

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