Il mito di Sherwood si tinge di oscurità e fascino nel nuovo capitolo cinematografico Robin Hood – Il prezzo del sangue. A ridefinire il leggendario principe dei ladri ci pensa un monumentale Hugh Jackman, capace di regalare un’interpretazione intensa, carismatica e ricca di sfumature. Nelle nostre sale dal 13 agosto.

Il prossimo 13 agosto uscirà nelle nostre sale Robin Hood – Il prezzo del sangue (The Death of Robin Hood) che si presenta come una delle operazioni cinematografiche più audaci e controcorrente degli ultimi anni. La pellicola è nata dalla collaborazione tra la casa produzione A24 e il regista-rivelazione Michael Sarnoski, noto per la straordinaria delicatezza di Pig e l’angosciante A Quiet Place: Giorno 1, Sarnoski decide qui di spogliare completamente uno dei miti più inflessibili della cultura occidentale, decostruendolo dalle fondamenta.

Il pilastro assoluto di questa riscrittura è Hugh Jackman, che abbandona i panni dell’eroe d’azione carismatico per calarsi in un ruolo viscerale, cupo e crepuscolare. Jackman interpreta un Robin Hood inedito, anziano, spezzato, che vive in un esilio autoimposto tra i boschi, perseguitato dai fantasmi di coloro che ha ucciso e terrorizzato dalla vendetta dei loro familiari. La performance dell’attore si preannuncia come un’indagine spietata e psicologica sulla violenza e sul peso del rimorso, spogliando il personaggio da ogni calzamaglia, sorriso spavaldo o romanticismo avventuroso tipico delle classiche trasposizioni hollywoodiane. Girata con la grana cruda della pellicola 35mm (che noi amiamo particolarmente), l’opera si trasforma così in un dramma intimo in cui la maestosità fisica di Jackman viene messa al servizio di una profonda e malinconica ricerca di redenzione.

Un Robin Hood inedito e consapevole delle sue azioni

Inghilterra, anno 1247. Il leggendario Robin Hood è ormai un uomo stanco, invecchiato e logorato da una vita passata nel sangue e nel crimine. Rifugiatosi in solitudine nelle terre selvagge, rifiuta categoricamente le storie eroiche che il popolo ha costruito attorno alla sua figura, conscio che la realtà delle sue “imprese” è stata fatta solo di carneficine, bugie e brutalità. La sua mente è tormentata e la sua quotidianità è scandita dalla costante paranoia di essere rintracciato dai parenti delle sue innumerevoli vittime.

La situazione precipita quando una giovane donna riesce a scovarlo nel cuore della notte con l’intento di assassinarlo nel sonno. Nonostante i riflessi pronti di Robin gli permettano di sopravvivere all’agguato, lo scontro lo lascia gravemente ferito e indebolito. Ormai vicino alla fine e impossibilitato a curarsi da solo, il fuorilegge è costretto a cercare rifugio all’interno di un vicino priorato. Qui, la sua strada si incrocia con quella della priora del convento e di una giovane ragazza orfana. Accolto e curato dalle donne, il brutale assassino è costretto per la prima volta a confrontarsi con concetti a lui estranei come la compassione e la pace domestica. Tuttavia, il passato non si cancella facilmente e il prezzo delle sue azioni violente busserà presto alla porta del convento, costringendo Robin a un’ultima, disperata battaglia, non più per rubare o per sopravvivere, ma per proteggere l’unico barlume di umanità che gli è rimasto.

Un cast eccezionale

Hugh Jackman nel ruolo di Robin Hood, l’ex fuorilegge della foresta di Sherwood, è favoloso anche solo guardando il trailer. I critici hanno detto che l’attore offre una performance monumentale, fisica e dolorosa, spogliandosi di ogni fascino divistico per dare corpo a un uomo anziano, rugoso e incattivito dal tempo, il cui sguardo oscilla costantemente tra la follia della violenza e il baratro del rimorso.

Jodie Comer, nel ruolo della Priora/Suor Brigid, è la tormentata guida spirituale che sceglie di accogliere l’ex bandito ferito. La sua interpretazione funge da perfetto contrappeso emotivo alla ferocia di Jackman, portando sullo schermo una donna forte, guidata da una fede incrollabile e da un profondo senso di pietà cristiana.

Con loro ci sono anche Bill Skarsgård, Noah Jupe e Murray Martlett. Noi non vediamo l’ora di poterlo vedere al cinema!

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