Con un traguardo storico al botteghino, Michael, il biopic dedicato a Michael Jackson, supera Bohemian Rhapsody e diventa il film musicale biografico con il maggior incasso di sempre. Un risultato che conferma il fascino intramontabile del Re del Pop e l’enorme interesse del pubblico per la sua storia.
Per anni sembrava un record destinato a resistere. Quando Bohemian Rhapsody arrivò nelle sale nel 2018, il film dedicato alla storia di Freddie Mercury e dei Queen ridefinì completamente le potenzialità commerciali del genere biografico musicale. Con oltre 910 milioni di dollari incassati a livello globale, la pellicola diretta da Bryan Singer e Dexter Fletcher era diventata un fenomeno culturale e commerciale senza precedenti, stabilendo un primato che molti osservatori consideravano difficilmente raggiungibile.
Adesso, però, un’altra leggenda della musica è riuscita nell’impresa di superarlo. Michael, il biopic dedicato a Michael Jackson diretto da Antoine Fuqua, ha ufficialmente conquistato il titolo di biopic musicale con il maggior incasso della storia del cinema. Il film ha infatti raggiunto 911,9 milioni di dollari al box office mondiale, superando il precedente record detenuto da Bohemian Rhapsody, fermo a 910,8 milioni.
Il risultato rappresenta molto più di un semplice sorpasso numerico. È la dimostrazione dell’incredibile forza culturale e commerciale che Michael Jackson continua a esercitare sul pubblico globale. A oltre quindici anni dalla sua scomparsa, il Re del Pop rimane una delle figure più influenti e riconoscibili della storia dell’intrattenimento, capace ancora oggi di mobilitare milioni di spettatori in ogni parte del mondo. Il successo del film conferma inoltre il crescente interesse del pubblico per i grandi biopic musicali, diventati negli ultimi anni uno dei generi più redditizi dell’industria cinematografica.
I numeri del record mondiale
Secondo quanto riportato da Deadline, Michael ha raggiunto il nuovo primato grazie a una straordinaria performance sia negli Stati Uniti che nei mercati internazionali. Il film ha incassato 358,6 milioni di dollari nel mercato domestico nordamericano e ben 553,3 milioni di dollari all’estero, arrivando così a un totale globale di 911,9 milioni.
Particolarmente importante è stato il contributo dei territori internazionali, che hanno rappresentato oltre il 60% degli incassi complessivi. Di questi, circa 540,5 milioni di dollari sono stati generati dalla distribuzione gestita da Universal Pictures, che aveva acquisito i diritti cinematografici e quelli secondari per numerosi mercati esteri. La capacità del film di attrarre pubblico in Europa, America Latina, Asia e Oceania ha consentito alla pellicola di mantenere un ritmo costante di crescita anche dopo le prime settimane di programmazione.
Il confronto con Bohemian Rhapsody evidenzia quanto sia stata serrata la corsa al record. Il film sui Queen aveva chiuso la sua corsa con 216,6 milioni di dollari negli Stati Uniti e 694,3 milioni nei mercati internazionali, per un totale globale di 910,8 milioni. Una differenza minima, appena superiore al milione di dollari, ma sufficiente per riscrivere la classifica dei maggiori successi del genere.
Il successo di Antoine Fuqua e del cast
Gran parte del merito del successo di Michael viene attribuito al lavoro di Antoine Fuqua, regista noto per aver diretto titoli di grande impatto come Training Day, The Equalizer ed Emancipation. Per il cineasta statunitense si tratta del più grande successo commerciale della carriera e della conferma della sua capacità di affrontare progetti molto diversi tra loro.
Uno degli aspetti più apprezzati dal pubblico è stata la scelta di affidare il ruolo principale a Jaafar Jackson, nipote del cantante e figlio di Jermaine Jackson. La sua interpretazione è stata spesso indicata come uno dei punti di forza della produzione, grazie alla straordinaria somiglianza fisica e alla capacità di riprodurre sullo schermo movenze, voce e presenza scenica dell’artista.
Il film ha inoltre beneficiato dell’accesso al catalogo musicale ufficiale di Michael Jackson e della collaborazione dell’Estate Jackson, elementi che hanno permesso alla produzione di ricostruire alcuni dei momenti più iconici della carriera del cantante con un livello di dettaglio raramente visto in un biopic musicale.
Graham King supera sé stesso
La giornata del record rappresenta anche un momento particolarmente significativo per il produttore Graham King. Non capita spesso che lo stesso produttore riesca a detenere consecutivamente il primo e il secondo posto nella classifica dei biopic musicali più redditizi di sempre.
King aveva già ottenuto un successo straordinario con Bohemian Rhapsody, vincitore di quattro premi Oscar e diventato uno dei maggiori fenomeni cinematografici del decennio. Con Michael, il produttore britannico è riuscito a superare un risultato che sembrava quasi impossibile da migliorare, consolidando ulteriormente la propria reputazione come uno dei più importanti produttori di film musicali contemporanei.
Il doppio record testimonia la sua capacità di individuare figure musicali dal richiamo universale e di trasformarne le storie in eventi cinematografici capaci di coinvolgere sia i fan storici sia le nuove generazioni.
Un sequel è già in sviluppo
Il successo commerciale del film ha aperto la strada a nuovi progetti legati all’universo narrativo di Michael Jackson. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dall’industria hollywoodiana, La Lionsgate starebbe già sviluppando un seguito incentrato sugli anni successivi della carriera dell’artista, concentrandosi sul periodo che va dal successo planetario di Dangerous fino agli ultimi anni della sua vita.
Le discussioni sarebbero ancora in una fase preliminare, ma il clamoroso risultato ottenuto al botteghino ha inevitabilmente rafforzato l’interesse dello studio nei confronti di un possibile franchise cinematografico. L’obiettivo sarebbe quello di raccontare aspetti della vita e della carriera del cantante che non hanno trovato spazio nel primo film, ampliando ulteriormente il racconto di una delle personalità più complesse e influenti della storia della musica.
In attesa di eventuali annunci ufficiali, Michael può già celebrare un traguardo che sembrava irraggiungibile: aver superato il record di Bohemian Rhapsody e conquistato il titolo di biopic musicale con il maggior incasso della storia del cinema, confermando ancora una volta l’eredità senza tempo di Michael Jackson e il suo straordinario impatto sulla cultura pop mondiale.



