Il visionario regista torna alla fantascienza con Disclosure Day, un progetto ancora avvolto nel mistero ma già capace di incendiare il web. Tra cast stellare, teorie dei fan e riferimenti ai grandi classici sci-fi, il nuovo film promette di essere uno degli eventi cinematografici più attesi degli ultimi anni. Ecco 10 curiosità che stanno facendo impazzire gli appassionati.

Il grande Steven Spielberg sta per tornare. Dopo anni passati tra drammi storici, film autobiografici e grandi produzioni più “terrestri”, il regista è tornato al genere che più di ogni altro ha definito la sua carriera: la fantascienza legata agli alieni e al contatto extraterrestre. Con Disclosure Day, in uscita il prossimo 11 giugno, sembra voler mescolare il suo stile classico con le paure moderne legate agli UFO, agli UAP e ai dossier segreti del governo americano.

Il film – prodotto da Amblin Entertainment e distribuito da Universal Pictures – secondo le informazioni ufficiali, racconta la storia di una meteorologa, Margaret Fairchild, interpretata da Emily Blunt che, durante una diretta televisiva, viene apparentemente influenzata da una presenza aliena. Da quel momento iniziano eventi inspiegabili in tutto il mondo: blackout, anomalie atmosferiche, persone che sembrano comportarsi in modo innaturale e governi che tentano disperatamente di evitare che la verità venga resa pubblica.

Accanto alla Blunt troviamo un cast enorme e prestigioso composto da Josh O’Connor, Colin Firth, Colman Domingo, Eve Hewson, Wyatt Russell ed Elizabeth Marvel. La sceneggiatura è firmata da David Koepp, storico collaboratore di Spielberg ai tempi di Jurassic Park, La guerra dei mondi e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, mentre la fotografia è ancora una volta di Janusz Kamiński. La colonna sonora è composta da John Williams. L’hype è alle stelle, i fan stanno impazzendo e allora ecco 10 curiosità che non potete non sapere

10 curiosità che non potete non sapere

1. Spielberg non tornava agli UFO dai tempi de La guerra dei mondi

Anche se Steven Spielberg non ha mai abbandonato completamente la fantascienza — basti pensare a Ready Player One — Disclosure Day rappresenta il suo primo film completamente incentrato sugli alieni dai tempi de La guerra dei mondi (2005). Per molti critici americani questo progetto rappresenta un vero ritorno alle origini, soprattutto perché il tono sembra molto vicino alle atmosfere misteriose e paranoiche di Incontri ravvicinati del terzo tipo. La differenza principale rispetto ai suoi vecchi film alieni è però il contesto storico. Negli anni ’70 e ’80, il regista raccontava gli extraterrestri con senso di meraviglia mentre oggi sembra più interessato alla paranoia collettiva, alla disinformazione e alla paura che i governi nascondano qualcosa.

2. È una storia completamente originale e non un remake

In un’epoca dominata da sequel, reboot e universi condivisi, Disclosure Day è una rarità assoluta. La pellicola nasce, infatti, da un’idea originale sviluppata direttamente da Spielberg. Secondo varie fonti hollywoodiane, il concept è stato creato dal regista stesso e poi trasformato in sceneggiatura da David Koepp. Questo dettaglio ha aumentato enormemente l’hype tra i fan, perché molti dei film più amati di Spielberg derivano proprio da idee personali e non da franchise preesistenti

3. Il film sembra ispirato ai veri dossier UFO e UAP moderni

Questa è probabilmente la curiosità più affascinante legata al progetto. Durante il CinemaCon 2026 Spielberg ha dichiarato che Disclosure Day contiene “più verità che fantasia”, spiegando di essersi interessato ai moderni report sugli UAP diffusi negli Stati Uniti dopo il famoso articolo del New York Times del 2017 sui video UFO militari

4. Emily Blunt interpreta una meteorologa posseduta in diretta TV

Uno degli elementi più disturbanti mostrati nel trailer riguarda il personaggio di Emily Blunt. La vediamo inizialmente durante un normale bollettino meteorologico televisivo. All’improvviso però il suo comportamento cambia completamente: sembra entrare in trance, gli occhi diventano fissi e la trasmissione precipita nel caos. Questa scena ha colpito moltissimo online perché richiama più l’horror psicologico che la fantascienza classica. Alcuni spettatori hanno paragonato il tono a Signs, altri a L’invasione degli ultracorpi. Il fatto che Spielberg stia puntando su possessione mentale e controllo psicologico invece che soltanto sulle astronavi rappresenta una grossa novità rispetto al passato.

5. John Williams è tornato dalla quasi pensione per il film

Quando John Williams aveva parlato di rallentare la propria carriera, molti pensavano che il suo storico sodalizio con Spielberg fosse praticamente terminato. Invece, il leggendario compositore è tornato ancora una volta per Disclosure Day, segnando la loro trentesima collaborazione cinematografica. Parliamo probabilmente della partnership regista-compositore più importante della storia del cinema moderno:
Lo squalo, E.T. l’extra-terrestre, Jurassic Park, Schindler’s List e Indiana Jones sono tutti legati alla musica di Williams.

6. La campagna marketing ha fatto nascere teorie complottiste online

Universal ha scelto una strategia pubblicitaria estremamente misteriosa. Prima ancora del trailer ufficiale sono comparsi enormi billboard neri con la frase: “ALL WILL BE DISCLOSED”. Non c’erano quasi loghi, dettagli o spiegazioni. Online si sono diffuse immediatamente teorie assurde: alcuni pensavano fosse una vera campagna collegata ai dossier UFO americani, altri credevano si trattasse di un ARG segreto. La scelta del termine “Disclosure” non è casuale: nel mondo ufologico indica infatti la presunta futura rivelazione ufficiale dell’esistenza extraterrestre da parte dei governi.

7. Josh O’Connor sembra interpretare il personaggio chiave del complotto

Anche se i dettagli ufficiali sono ancora segreti, molte fonti descrivono il personaggio di Josh O’Connor – Daniel Kellner – come centrale nella scoperta della verità sugli alieni. Nei trailer appare ossessionato dall’idea che il mondo debba sapere cosa sta realmente accadendo. In alcune scene sembra avere addirittura un collegamento mentale con il personaggio di Emily Blunt. Molti fan lo vedono già come il classico protagonista spielberghiano: un uomo normale trascinato dentro qualcosa di immensamente più grande di lui.

8. Potrebbe essere un seguito spirituale di Incontri ravvicinati del terzo tipo

Spielberg non ha confermato nulla, ma online questa teoria è esplosa. I trailer contengono moltissimi elementi che ricordano Incontri ravvicinati del terzo tipo: luci misteriose nel cielo, simboli geometrici, contatto mentale e ossessione crescente verso fenomeni inspiegabili. Il dettaglio più interessante è che Disclosure Day arriva quasi 50 anni dopo il classico del 1977. Molti credono, quindi, che Spielberg stia volutamente creando una sorta di “specchio moderno” di quel film. Sarà vero?

9. Le riprese suggeriscono un tono molto più apocalittico del previsto

Le riprese si sono svolte principalmente tra New York, New Jersey e Atlanta. Diversi video trapelati dal set mostravano: convogli militari, evacuazioni di massa, blackout e scene sotto piogge torrenziali. Questo ha portato molti fan a pensare che Disclosure Day sarà meno “cosmico” e molto più vicino a un thriller catastrofico e paranoico, quasi a metà tra La guerra dei mondi e un film politico contemporaneo.

10. Il film sta già dividendo il pubblico ancora prima dell’uscita

Nonostante l’hype enorme, le reazioni online ai trailer sono molto contrastanti. C’è chi pensa che Spielberg stia preparando il suo grande ritorno alla fantascienza e chi invece teme un film troppo freddo e cupo rispetto al senso di meraviglia tipico di opere come E.T. l’extra-terrestre. Alcuni adorano la fotografia fredda e inquietante di Janusz Kamiński, mentre altri criticano il tono estremamente serio e apocalittico mostrato nei trailer. In ogni caso una cosa sembra certa: Disclosure Day è già diventato uno dei film sci-fi più discussi del 2026 ancora prima di arrivare nelle sale.

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