L’amatissimo attore è morto all’età di 71 anni ed è una vera e propria icona delle commedie che ci hanno fatto compagnia negli anni ’80 e che riguardiamo sempre con enorme piacere.

L’attore milanese Mauro Di Francesco, volto iconico della commedia italiana degli anni Ottanta, si è spento nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2025 in un ospedale romano, dove era ricoverato da un mese per complicazioni di salute. Aveva 74 anni.

Nato a Milano il 17 maggio 1951, Mauro Di Francesco era figlio d’arte: la madre sarta teatrale e il padre organizzatore di spettacoli, amico di Tognazzi e Vianello. Il suo debutto avvenne a soli 5 anni accanto al mago Zurlì, ma fu il teatro a formarlo davvero. A 15 anni entrò nella compagnia di Giorgio Strehler, e a 17 recitò nello sceneggiato La freccia nera.

Gli anni Settanta: il cabaret e il Gruppo Repellente

Negli anni ’70 Di Francesco esplose nel mondo del cabaret, prima in coppia con Livia Cerini, poi nel mitico Gruppo Repellente, fondato da Enzo Jannacci e Beppe Viola. Qui lavorò con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Giorgio Faletti e Giorgio Porcaro, diventando una figura centrale del Derby Club di Milano.

Il successo cinematografico: “Maurino” e le commedie balneari

Il soprannome “Maurino” gli fu affibbiato da un personaggio che lo rese celebre: il giovane milanese impacciato e sognatore, spesso in coppia con Jerry Calà o Massimo Ciavarro. Di Francesco fu protagonista di film cult come: Sapore di mare 2 – Un anno dopo, Yesterday – Vacanze al mare, Ferragosto OK, Abbronzatissimi e Abbronzatissimi 2, I fichissimi, Il ras del quartiere, Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo… me. Indimenticabile la scena in cui, guardando il mare, grida: “Alina, sei andata via? E chi se ne frega”, con sottofondo musicale Cento giorni di Caterina Caselli.

Chi altro c'è di nuovo nel nel cast?

Tecnicamente, Eulalie Hicks (Jessica Williams) ha fatto il suo debutto nell’ultimo film: si trattava di un piccolo cameo all’interno di un libro magico a casa di Nicolas Flamel. Anche Minerva McGonagall (Fiona Glascott), che ha fatto un’apparizione ne I crimini di Grindelwald, ha un ruolo più importante in questo film. La grande Maggie Smith interpretava invece la professoressa nei film di Harry Potter.

Un altro personaggio chiave che verrà reintrodotto è il fratello di Silente, Aberforth. Ciarán Hinds ha interpretato Aberforth nei Doni della Morte, parti 1 e 2, ma qui è interpretato da Richard Coyle.

Incontreremo anche una miriade di maghi internazionali tra cui il Ministro della Magia per la Cina, Liu Tao (Dave Wong); il Ministro della Magia per la Germania, Anton Vogel (Oliver Masucci); e il Ministro della Magia per il Brasile, Vicência Santos (Maria Fernanda Cândido); più un nuovo misterioso personaggio chiamato Helmut (Aleksandr Kuznetsov).

Il ricordo degli amici e colleghi

La notizia della sua morte ha commosso il mondo dello spettacolo. Jerry Calà ha scritto sui social: “Ciao Maurino. Quante risate, quante scene insieme, quanta vita condivisa sul set e fuori”. Anche Alba Parietti ha ricordato gli anni vissuti insieme come “i più belli della nostra vita”.

Di Francesco aveva affrontato un trapianto di fegato circa vent’anni fa, a causa di una cirrosi epatica legata a un passato di abuso d’alcol. Negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate, fino al ricovero in ospedale dove è deceduto per complicazioni legate alla sua fragilità epatica.

Mauro Di Francesco lascia un segno indelebile nel cinema italiano. La sua comicità, il volto familiare e l’energia contagiosa hanno reso i suoi film generazionali, simboli di un’epoca spensierata e solare. “Maurino” non era solo un personaggio: era un modo di essere, un’icona della commedia balneare che ha fatto ridere e sognare milioni di italiani.

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